Sciopero calciatori: anche Marotta è contrario

A cura di Gianni Monaco
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Il dirigente della Juventus dice che è improprio per chi guadagna certi stipendi.

Continua a sollevare polemiche lo sciopero dei calciatori deciso per la quinta giornata di serie A, che si dovrebbe disputare (condizionale d'obbligo a questo punto) il 25 e 26 settembre.

Dopo la lettera a Oddo di una precaria, di cui vi abbiamo riferito ieri, e in cui la donna si diceva indignata per la scelta, adesso la critica arriva direttamente dal mondo del pallone. E' il direttore generale della Juventus, Marotta, a parlare.

I toni sono piuttosto duri: "Quando si parla di giocatori che hanno introiti medi per 1,3 milioni lordi a stagione, il termine sciopero mi sembra improprio".

"Non entro nel merito – ha detto ancora Marotta a Radio Anch'io Sport – perchè sono rispettoso del ruolo della nostra commissione che oggi incontrerà l'Aic a Roma. Dico solo che mi sembra impropria la parola sciopero. Si usa per rivendicazioni sindacali di categorie che lottano ogni giorno".

Insomma, da qui al 25 settembre e anche dopo, se le partite non si disputeranno davvero, c'è da aspettarsi polemiche e critiche di ogni genere. Specialmente visto che altre proteste hanno luogo in tutta Italia e considerato che la situazione economica generale non promette nulla di buono per categorie ben più svantaggiate di quelle dei calciatori.

Gianni Monaco

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