Scandalo Fifa, Platini boicotterà l’audizione: “E’ già tutto deciso”

La miglior difesa è l’attacco. Un vecchio adagio che Michel Platini, alla luce delle sue tante battaglie calcistiche conosce bene. Il presidente dell’Uefa con una decisione per certi versi sorprendenti ha scelto di non presentarsi il prossimo venerdì in quel di Zurigo in occasione dell’audizione per l’ormai famoso procedimento disciplinare legato allo scandalo Fifa. Platini infatti dovrebbe essere ascoltato dalla camera giudicante del Comitato Etico, in merito alla vicenda relativa all’assegno di due milioni di franchi svizzeri ricevuti dall’ormai ex presidente della Fifa Joseph Blatter per una consulenza svolta per la Fifa tra il ’99 e il 2002.
Un caso che finora è costato ad entrambi una sospensione di 90 giorni, pesantissima per Le Roi che ambiva proprio a candidarsi alla presidenza del massimo organo calcistico internazionale. Altro che candidatura per Platini che a giudizio del portavoce del Comitato Etico della Fifa, Andreas Bantel, rischierebbe addirittura una sospensione di diversi anni. Un parere pesantissimo che ha indispettito Platini e il suo entourage che ha dunque deciso di boicottare l’audizione per protesta e per “mostrare la sua più profonda indignazione per una procedura che considera unicamente politica, volta a impedirgli di candidarsi per la presidenza della Fifa”.
Le parole di Bantel dopo che il ricorso di Platini al Tas di Losanna era stato bocciato, rappresentano a suo giudizio una mossa non corretta. Attraverso i suoi legali infatti Platini ha spiegato di non volersi presentare venerdì: “visto che il verdetto è stato già annunciato alla stampa da un portavoce, ignorando la presunzione d'innocenza". Il francese ha dunque deciso di dare battaglia, anche se le sensazioni sono tutt'altro che positive e il rischio di un lungo stop è concreto.
