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Scandalo Fifa, il comitato etico: “Platini sarà sospeso per anni”

Il portavoce del Comitato Bantel non ha dubbi sul futuro del dirigente francese che ha incassato anche il no del Tas alla sospensione di 90 giorni.
A cura di Marco Beltrami
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Michel Platini rischia davvero grosso. Il no del Tribunale Arbitrale Sportivo di Losanna in merito alla possibilità di una revoca della sospensione di 90 giorni del dirigente francese è un’ulteriore conferma della gravità della sua posizione. Il presidente dell’Uefa dunque continua a rimanere fermo ai box alla luce del provvedimento incassato per la vicenda legata all’assegno da due milioni di franchi svizzeri incassato da Joseph Blatter nel 2011 per una presunta consulenza svolta per la Fifa tra il 1998 e il 2002. Il rischio per l’ex numero 10 della Juventus è quello di uno stop addirittura di due anni: una prospettiva confermata da Andreas Bantel, portavoce del Comitato Etico della Fifa. Quest’ultimo ai microfoni de “L’Equipe” sulla strada che porta al 18 dicembre, giorno della decisione ufficiale, ha dichiarato senza troppi giri di parole: "Michel Platini sarà sicuramente sospeso per vari anni’‘. Sul presidente della Uefa a giudizio di Bantel peseranno altre accuse di violazioni, oltre a quella di corruzione, ovvero quelle di ‘conflitto di interessi", "cattiva gestione" e "falso in bilancio’’.

Parole che hanno scatenato la reazione dei legali di Platini che hanno alzato la voce ribattendo sempre sulle colonne del quotidiano francese: “Queste parole sono una violazione significativa della presunzione di innocenza”. Inoltre gli avvocati del francese hanno ribadito di condannare: “Fermamente queste pratiche che portano alla luce che si tratta di un farsa giudiziaria”. Tutto lascia presagire dunque che l’audizione di Platini in programma il 18 dicembre potrebbe rivelarsi inutile visto che i legali hanno ribadito: “Sarà un’audizione inutile. Platini, la cui sanzione sembra già decisa senza che l’interessato abbia la possibilità di spiegare le proprie ragioni, denuncia con fermezza queste pratiche che evidenziano il processo farsa a cui viene sottoposto ormai da settimane".

Chi si è schierato con Platini invece è stato Angel Maria Villar, numero 2 dell’Uefa e sostituto di “le roi”: "Io sono qui  perché ricopro le funzioni del presidente, ma questo non é il mio posto, non tocca a me prendere la parola, dovrebbe esserci Platini al mio posto e spero con tutto il cuore che possa riprendere presto la guida del calcio europeo perché é quello il suo posto".

Continuano a distanza di giorni le scosse di assestamento invece per lo scandalo. Juan Angel Napout ha infatti rinunciato a presiedere ancora la Conmebol dopo l’arresto in Svizzera e in attesa dell’estradizione. Al suo posto il vicepresidente Valdez.

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