Sassuolo, il TNA toglie la sospensione ad Acerbi
Una buona notizia per Francesco Acerbi e il Sassuolo. In serata la seconda sezione del TNA ha annullato la sospensione cautelare. Acerbi era risultato positivo per gonadotropina corionica al test antidoping, effettuato dopo la partita col Cagliari dello scorso dicembre. I successivi accertamenti clinici dimostrarono che tali valori erano dovuti alla comparsa di una recidiva linfonodale del tumore, già operato mesi fa. Il giocatore, che aveva rifiutato le controanalisi, aveva dato mandato al proprio legale di proporre appello contro la sospensione. Questo pomeriggio, il Tribunale nazionale antidoping, ha reso giustizia a Francesco Acerbi cancellando, di fatto, la squalifica del difensore e riportando un po' di serenità e buon umore sul volto dello sfortunato giocatore che, nei giorni scorsi, aveva ringraziato tutti per i messaggi di solidarietà arrivati dopo la sentenza del giudice sportivo.
Le parole del legale – A margine della sentenza ha parlato Mattia Grassani, il legale di Acerbi: "Un esito che restituisce serenità e allontana da Acerbi le ombre di commistioni con pratiche vietate che lui non ha mai adottato”. Nel corso dell'udienza, per provare l'innocenza del giocatore, il responsabile sanitario del Sassuolo aveva anche portato come prova una tac nucleare (Pet) che aveva evidenziato la metastasi addominale del calciatore. Ora l'obiettivo è quello di curare al meglio Acerbi: "Giustizia è fatta – conclude il legale – adesso si potrà concentrare esclusivamente alle cure mediche per guarire al più presto dalla sua malattia".