Sassuolo, dopo le cure Acerbi positivo al doping. Rischia un lungo stop

A cura di Alberto Pucci
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La terapia che il giocatore del Sassuolo ha utilizzato per sconfiggere il tumore, rischia di costare cara al difensore. In attesa di ulteriori verifiche, il calciatore è stato sospeso ma torna la paura per la recrudescenza del male in base ad alcuni valori alterati.

Il suo ritorno, dopo la battaglia contro una brutta malattia, gli aveva riportato il sorriso sulla bocca. Oggi, a poche settimane dal suo rientro, quella faccia felice rischia (nuovamente) di lasciare il posto a quella decisamente più rabbuiata di quei giorni maledetti. La notizia che ha fatto tornare le nubi nere sopra la testa di Francesco Acerbi, è arrivata nel pomeriggio di oggi ed ha lasciato impietriti tutti i tifosi. Dal test antidoping, effettuato il 1 dicembre a Cagliari, l'ex difensore di Chievo e Milan è risultato positivo per gonadotropina corionica: quell'ormone con cui sarebbe stata fatta la terapia per curare i postumi del tumore ai testicoli, riscontrato nel luglio scorso. Il club nega che il giocatore, in passato e tuttora, si sia sottoposto a terapie anti tumorali. Se tutto ciò, invece, non corrispondesse a verità, al giocatore (e al club) verrebbe contestata la mancata segnalazione di tali terapie alla Nado, l’agenzia nazionale antidoping, e la conseguente mancata richiesta di esenzione terapeutica.

Paura per il calciatore. Il rischio è che, se venisse confermata tale "dimenticanza", Acerbi rischia fino a due anni di squalifica, secondo le sanzioni del codice Wada. In caso contrario, se venisse dimostrato che è lo stesso corpo del giocatore a produrre tali livelli ormonali, la sanzione non scatterebbe. Gli accertamenti effettuati, hanno appurato nuovamente la sussistenza dell’alterazione dei valori, alimentando la paura per la recrudescenza del tumore. Lunedì il difensore della squadra emiliana eseguirà altri esami e se ne saprà di più.

Precedente. Un caso analogo capitò a Fabio Cannavaro che, nel 2009, fu costretto a curarsi con cortisonici per la puntura di una vespa. In quell'occasione, il giocatore fece la richiesta di utilizzo di tale farmaco e non venne squalificato. In attesa di ulteriori esami, Francesco Acerbi non partirà per Torino: la Procura antidoping, infatti, lo ha sospeso per la sfida contro la Juventus.

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