"Se proprio devo perdere, sono contento di farlo contro il Napoli". Maurizio Sarri risponde così alle domande sul possibile fastidio per l'aver perso il confronto contro la sua ex formazione. L'allenatore della Juventus, uscito con le "ossa rotte" dal San Paolo, non ha dunque dimenticato la squadra del suo passato. La speranza del mister è che con questo successo gli azzurri si "tolgano dai problemi".

Napoli-Juventus, Sarri e la sconfitta contro la sua ex squadra

Maurizio Sarri ha steccato alla prima al San Paolo da avversario. Il Napoli ha battuto la Juventus regalando un gran dispiacere all'allenatore bianconero che ha perso la chance di allungare sull'Inter (e la Lazio). Nel post-partita ai microfoni di Sky, il mister è stato stuzzicato sulle sensazioni legate al ritorno in quello che un tempo è stato il suo stadio. Sarri ha parlato così della sconfitta contro la sua ex squadra: "Se mi dà fastidio perdere a Napoli? Sinceramente no, sono contento per i ragazzi a cui sono e rimarrò affezionato per sempre. Perciò se proprio devi perdere, almeno sono contenti i ragazzi, gli devo molto. Se si tolgono dai problemi sono contento. Avrei preferito che iniziassero la prossima settimana però".

Sarri, le similitudini sui ko contro Napoli e Lazio e il fatto di conoscere il risultato dell'Inter

Sulle similitudini tra la sconfitta contro il Napoli e quella rimediata contro la Lazio, Sarri ha le idee molto chiare: "Come con la Lazio abbiamo fatto una partita con scarsa energia emotiva. L'aspetto uguale mi sembra questo, quando sei scarico emotivamente dal punto di vista nervoso, poi a catena escono problemi tecnici e tattici come conseguenza".  L'allenatore della Juventus non pensa però che sulla prestazione dei suoi abbia influito il fatto di conoscere già il risultato dell'Inter: "Spero di no. Nella riunione pre-partita ho detto che i risultati degli altri non ci devono interessare. Mancano 18 partite e con 14 vittorie andiamo all'obiettivo e stop. Dobbiamo pensare solo a fare le nostre vittorie. Se a livello inconscio è pesata, allora significa che non siamo centrati".

Sarri e il tridente Ronaldo, Dybala, Higuain

Per quanto riguarda le scelte di formazione e il tridente Ronaldo, Dybala, Higuain, Sarri spiega: "E' la squadra complessivamente che non ha funzionato. Ho visto movimenti difensivi in cui arrivavamo tardi perché realizzavamo tardi, come se fossimo rallentati mentalmente. Difficile valutare un singolo reparto di fronte a questo atteggiamento. Siamo stati passivi, nell'azione del gol e in tutta la partita. Abbiamo fatto una gara sotto-ritmo. Su Demme doveva andarci Dybala. La scelta del tridente è dovuto al fatto che tutti e tre davano sensazione di star bene e il centrocampo sembrava in grado di supportarli. Non penso che ci siano responsabilità di singoli giocatori, ho visto una squadra mentalmente blanda".

Sarri aspetta Chiellini

Per Sarri alla Juventus manca Giorgio Chiellini. L'allenatore spera di riabbracciare presto il suo baluardo difensivo: "Al di là del fatto che potrebbe risolverci i problemi di campo, lo farebbe anche dal punto di vista della mentalità. Innalzerebbe il livello di aggressività, diamo la sensazione di passività vicino alla nostra area. Lo si vede dai gol che subiamo. In queste cose dobbiamo crescere. Giorgio può dare una grossa mano".