Nella serata dove la sua Juventus ha sofferto più del previsto, Maurizio Sarri è comunque riuscito ad uscire dal campo con tre punti pesantissimi: utili per tenere dietro l'Inter di Antonio Conte. La serata dell'Allianz Stadium verrà però ricordata non tanto per il successo e la rete di Dybala, quanto per l'uscita dal campo apparentemente polemica di Cristiano Ronaldo al momento del cambio.

"Cristiano Ronaldo non è un problema – ha esordito Sarri a Sky – Anzi, bisogna ringraziarlo perché si è messo a disposizione per giocare pur essendo in condizioni fisiche non eccezionali. Ho preferito sostituirlo perché non stava benissimo, il ragazzo ha fatto di tutto per giocare, poi se si arrabbia perché esce fa parte della normalità di tutti i giocatori, soprattutto per uno che ha fatto di tutto per esserci".

La pazienza di Sarri

"Nell'ultimo mese ha avuto questo problemino al ginocchio, ha preso un colpo in allenamento un mese fa e da allora ha un piccolo risentimento al collaterale e quando di allena ad alta intensità o gioca va incontro a squilibri e ha dolori. Non puoi allenarsi più di tanto, è acciacco che lo sta condizionando. Penso che ci voglia un pizzico di tolleranza quando togli un giocatore. È chiaro che ci sono i 5 minuti di incazzatura, ma penso sia normale e penso che alla fine ad un allenatore fa anche piacere se un giocatore si arrabbia per la sostituzione. Io sarei più preoccupato del contrario".

Archiviato il discorso CR7, Sarri ha poi così analizzato la partita contro il Milan: "Siamo stati disposti a soffrire – ha concluso il tecnico – Ho visto lo spirito giusto, ma dobbiamo fare meglio. Quando fai 7 partite in 21 giorni, alle ultime ci arrivi non brillantissimo. La squadra sta però facendo di tutto per migliorare, abbiamo tanti passi in avanti ancora da fare ma lo spirito mi è piaciuto. Higuain? Sta diventando un giocatore fondamentale anche se in questa stagione sta segnando meno rispetto al solito. È' un giocatore che dialoga con i compagni, si sacrifica e fa assist".