Questione di soldi? No, d'amore di principi e di rispetto. Per Maurizio Sarri rimanere a Napoli va oltre il mero contratto o un semplice accordo economico con il presidente De Laurentiis. A sottolinearlo, lo stesso allenatore dei partenopei che ha voluto ribadire il concetto proprio in uno dei momenti più bassi della stagione napoletana, con la Juventus che è scappata a +6.

Dopo il pareggio a reti inviolate di San Siro, dunque, Sarri ha messo il punto esclamativo sulla sua avventura a Napoli: si resta se c'è un progetto, se c'è un amore di fondo, se c'è unità d'intenti e voglia di continuare insieme, soprattutto con il popolo partenopeo. Il resto è un corollario. Una risposta precisa a chi si stava domandando se il progetto tecnico fosse concluso col pareggio contro il Milan.

Prestazione maiuscola, progetto intatto

E' mancato solamente il risultato, perché la prestazione c'è stata e quell'ultima occasione all'ultimo secondo con Milik che esalta le doti di Donnarumma ha strozzato l'urlo del gol ai tifosi partenopei. E anche a Sarri che però si bea con ciò che resta: il gioco, lo spettacolo, la convinzione che questa squadra non è finita, anzi.

Anche oggi abbiamo fatto una grande partita, anche se in questo momento si guarda solo il risultato. La squadra ha fatto bene oggi. Noi stiamo facendo il nostro percorso, e lo stiamo facendo anche bene. Se questa partita l'avessimo giocata nel girone di andata, tutti ora starebbero ad esaltarci.

Solo per amore, non per soldi

Dal campo alla scrivania, dai risultati ai contratti. Per Sarri non è un problema, l'idea in testa è chiara e la ribadisce senza problemi: se può ricambiare l'amore dei tifosi e della città non ci saranno problemi economici. Al momento la firma scade nel 2020, il rinnovo può aspettare ma soprattutto chi specula sullo stipendio deve tacere:

Se ho la percezione di poter ripagare l'amore della tifoseria a suon di risultati, io rimango volentieri, senza trattative economiche. Se non ho questa percezione rimango meno volentieri. Ho un dubbio mio interiore: ne parlo per ultima volta. Un contratto ce l'ho, fino al 2020

Uomo di parola: nessuna clausola

Anche a chi pensa che ci sia un'attesa per capire se vi siano altre proposte, Sarri sbaraglia il campo dei dubbi: "Non firmo la clausola, il presidente stia sereno: ho una sola parola.  Tengo conto solo di un aspetto, non per rimanere o andare via: per rimanere volentieri o meno volentieri.