Il tutto si è consumato a pranzo, al ristorante: il tecnico del Chelsea era a Pistoia e, incalzato da un tifoso, ha mandato un messaggio sul proprio futuro con una risposta che lascia poco spazio ad interpretazioni differenti: "Se sarò il nuovo allenatore della Juventus? Non lo so, lo saprete lunedì sempre che il Chelsea mi lasci libero".

Da bravo e bello a vincente

Insomma, se non  è una conferma a settimane di gossip e rumor poco ci manca perché il tecnico toscano ha tolto l'ultimo velo di un annuncio oramai sulla bocca di tutti. Sarebbe quasi una consacrazione finale di un percorso iniziato lontanissimo nelle serie minori e sublimato dal periodo napoletano dove Sarri è riuscito a mostrarsi al calcio che conta. Poi, la parentesi di Londra, che è servita ad un duplice intento: dimostrare che anche Sarri può essere un vincente e che si è scrollato di dosso la ‘napoletanità' prima di passare alla rivale bianconera.

Juve-Sarri, la nuova sfida che tutti vogliono

Alla Juventus hanno provato altre strade, come quella che portava a Guardiola, poi davanti all'impossibilità di avere il catalano in bianconero, ha virato subito verso il ‘Comandante' al di là di voci di possibili aste per il dopo Allegri. Una decisione presa dalla dirigenza, puntando su un tecnico che finalmente ha vinto e ha confermato che il bel gioco possa sposarsi con i risultati. Per il club bianconero la quadra di un nuovo inizio, per Sarri la possibilità di riscattarsi definitivamente.

In attesa del via libera di Abramovich

L'unico tassello che manca per completare il puzzle però deve arrivare da Londra. Roman Abramovich deve liberare Sarri, dopo averlo trattato nel corso  della stagione a corrente alternata: all'inizio, il nuovo vate che ha sbancato la Premier col ‘sarriball', alla fine mettendolo alla finestra al di là del successo europeo, indicando in Lampard il successore. Adesso il patron dei Blues deve dimostrare coerenza passando ai fatti e liberando Sarri, già promesso sposo alla Vecchia Signora.