Spiacevole episodio per Samuel Eto'o, anche ex Inter, che è stato citato a giudizio per una vicenda che risale al 1997. In quel periodo, mentre l'attaccante militava in Spagna, ebbe una relazione con Adilusa de Rosario, dalla quale ebbe presumibilmente una figlia che oggi ha 23 anni. La donna ha sempre dichiarato che la bambina era la figlia del giocatore che, al contrario, non l'avrebbe mai riconosciuta. Adesso, però, per Eto'o sembra essere arrivato il momento della verità: il tribunale spagnolo lo ha obbligato a presentare il test del DNA per stabilire al di là di ogni ragionevole dubbio se l'adolescente sia realmente sua figlia oppure no.

Si è arrivati a questo epilogo dopo un lunghissimo iter burocratico e legislativo, dopo che Samuel Eto'o non ha mai corrisposto gli alimenti cui era stato in prima istanza obbligato a versare alla presunta figlia: 1.400 euro al mese come stabilito da una sentenza dallo scorso 2019. Non avendo mai corrisposto tale cifra e avendo raggiunto la maggiore età, adesso la stessa ragazza avrebbe citato a giudizio Eto'o, per danni.

L'atto finale: il test del DNA

Eto'o non si era mai presentato in aula di tribunale nemmeno davanti alla sentenza che lo obbligava a ‘mantenere' la ragazza ma adesso lo dovrà fare perché è stato obbligato dalla giustizia spagnola, che ha proceduto negli anni a progredire nella pratica di riconoscimento, a dover presentare un test che ne possa confermare (o no) la paternità. Tramite il DNA.

La carriera spagnola di Eto'o

Samuel Eto'o ha iniziato la sua carriera in Europa proprio in Spagna: classe 1981, l'attaccante di origini camerunensi ha firmato nel 1996 il suo primo contratto con i giovani del Real Madrid per poi militare – sempre in Spagna – con le maglie del Leganes, dell'Espanyol, del Maiorca e del Barcellona. All'epoca dei fatti, 1997, Eto'o era tesserato del Leganes.