Arrivato da pochi giorni a Genova, Claudio Ranieri ha subito dovuto affrontare il suo passato e la sua squadra del cuore. Il nuovo allenatore della Sampdoria, chiamato a risollevare i blucerchiati dopo l'esonero di Di Francesco, ha cominciato con un pareggio che fa ben sperare: "I ragazzi hanno lavorato bene contro una buonissima squadra come la Roma – ha spiegato Ranieri, nell'intervista concessa a Sky Sport a fine gara – Certo avremmo potuto ripartire meglio, ma come prima partita ci può stare".

"Mi vedete sempre commosso? Non credo, forse mi sto rincoglionendo (ride, ndr). Oggi non ci interessava il possesso palla della Roma, quanto non farla mai entrare dentro. Siamo stati bravi a portarla sugli esterni. Devo ancora conoscere bene tutti i giocatori, poi miglioreremo i temi offensivi".

La contestazione a Ferrero

Nel suo intervento televisivo, il nuovo mister doriano ha anche parlato del clima di contestazione che si è creato intorno alla figura di Massimo Ferrero: nuovamente preso di mira dalla parte più calda del popolo sampdoriano."Ne ho passate tante. Per me è importante il campo, noi dobbiamo pensare soltanto a lavorare e fare il nostro – ha aggiunto l'allenatore romano – Certo che mi farebbe piacere che l'ambiente fosse coeso, ma noi dobbiamo comunque estraniarci".

Tra le novità proposte da Claudio Ranieri nel suo primo match da allenatore blucerchiato, c'è stato anche l'ingresso in campo dal primo minuto di Bertolacci: "Andrea dall'inizio? Gli ho detto di giocare finché avrebbe potuto, poi lo avrei cambiato. Avevo anche Ekdal, un buonissimo giocatore, che era però rientrato stanco dalla nazionale. Ho scelto Bertolacci con Vieira e ha funzionato. Lo avrei voluto più vicino a Quagliarella, ma la Roma aveva tanti trequartisti e quindi l'ho dovuto tenere basso".