Ha avuto ragione Giampaolo con le carte mischiate in attacco. Quagliarella unico terminale offensivo trova l'occasione per segnare una doppietta personale. Caprari, preferito dall'inizio sulla trequarti al posto di Defrel, offre due assist decisivi. Alla fine la Sampdoria dilaga a Marassi per 4-1 su un Bologna che ha resistito solamente mezz'ora, per poi sciogliersi come ghiaccio al sole. I felsinei di Inzaghi restano terzultimi mentre i doriani risalgono verso la Zona Europa.

Sampdoria e Bologna si affrontano a Marassi per tre punti pesanti in classifica, provando a lasciare il fondo e spingere sull'acceleratore. I felsinei terzultimi hanno il compito più delicato, mentre per i padroni di casa l'effetto tifo amico permetterà di avere la classica marcia in più, che si mostra sin da subito.

Parte bene la Samp

Giampaolo cambia il tandem d'attacco puntando sul  solito Quagliarella e su Caprari, preferito a Defrel mentre per Inzaghi tridente offensivo dal primo minuto, votandosi all'attacco. Ne nasce un primo tempo divertente dove a fare il match è soprattutto la Sampdoria che per due volte va in vantaggio. Il primo gol nasce da una intuizione di Caprari che permette a Praet di trovare la via del momentaneo 1-0 dopo soli 11 minuti. Una doccia fredda che scuote il Bologna che reagisce prontamente: al 17′ è Poli a trovare l'1-1 e a rimettere subito la partita in equilibrio.

Affondo a fine primo tempo

Le emozioni però non finiscono qui. La Sampdoria riparte di slancio e grazie ad un enorme errore difensivo del Bologna ritrova il vantaggio: 2-1 al 25′ con Quagliarella che non si fa sfuggire la ghiotta occasione. E al 41′ del primo tempo ad una manciata di minuti dall'intervallo è Gaston Ramirez, ancora su assist di Caprari, a chiudere i conti con la rete del 3-1 che mette in ghiaccio la partita.

Poker nella ripresa

La ripresa non parla altra lingua se non quella di Giampaolo e della Sampdoria che trova anche lo spazio per il poker conclusivo con cui piega l'ultima resistenza del Bologna incapace nel secondo tempo di effettuare una benché minima resistenza. Ancora Quagliarella, inesorabile, chiude i conti al 68′ trovando la doppietta personale.