La roma si è tenuta stretta Edin Dzeko, il gigante bosniaco al quale ha anche affidato in prova i gradi di capitano.Tutto dopo un'estate turbolenta in cui il giocatore è stato per molto tempo al centro di una trattativa che lo vedeva coinvolto con l'Inter. La squadra di Antonio Conte sembrava non poter nascere senza l'ex City ma alla fine non se n'è fatto nulla. Merito soprattutto del nuovo ds della Roma, Gianluca Petrachi che arrivato in Capitale dal Torino, ha rimescolato le carte in modo vincente.

A raccontare il retroscena di mercato dell'ultima estate attorno al bosniaco è proprio l'ec dirigente granata che ha approfittato della conferenza stampa di presentazione di un altro acquisto top giallorosso,  Henrix Mkhitaryan, per fare definitivamente il punto su Dzeko. Che non è , non è stato e non sarà di certo un ripiego per l'attacco di Fonseca.

La convinzione di Petrachi su Dzeko

Higuain e Icardi? Dzeko era il centravanti della Roma. La mia strategia non l'ho raccontata a nessuno, ma ho avuto sempre la speranza di poterlo avere qui, le situazioni dell'anno precedente hanno pesato nell'umore dell'allenatore.

Un pensiero chiaro per Petrachi che ha tenuto testa alle avances dell'Inter e alla tentazione di Dzeko di provare nuove soluzioni. Alla fine ha vinto la voglia di Roma grazie alla persuasione di Petrachi che ha spiegato il progetto di Fonseca nel quale Edin è al centro del villaggio: Le alternative erano alternative, ma la nostra scelta è sempre stata su Edin e lui ha capito: qui è un punto di riferimento, all'Inter non lo sarebbe stato. Perché? Perché se fosse stato davvero così lo avrebbero acquistato senza indugio alle nostre condizioni e invece hanno sempre tentennato".

Le scelte di mercato, la voglia di riscatto

Su Mkhitaryan  e Smalling abbiamo fatto due operazioni furbe, vedremo se avremo la forza di tenere due giocatori così e cercare di aumentare il tasso qualitativo.

Petrachi è stato l'indiscusso protagonista del mercato giallorosso. Se la Roma si è rifatta i look lo si deve proprio a lui che ha puntato su profili di qualità: "O si facevano investimenti su dei giovani o si facevano delle scelte differenti come poi abbiamo deciso. Noi abbiamo un budget di un certo tipo e questo deve consentirci di prendere certi calciatori".

Roma caput mundi

Oggi nessuno può venire a Roma per fare il prepotente e prendere calciatori. Oggi sono consapevoli che se vogliono un giocatore ci sono dei tempi e dei modi.

Infine i chiarimenti sul suo ruolo e quello di Franco Baldini, che spesso è stato indicato come il reale artefice del mercato Roma, al quale Petrachi si sarebbe sottomesso: "Sono soddisfatto del lavoro di squadra, poi se Baldini ha un filo diretto con Pallotta ben per lui. Io ho sempre tenuto sotto traccia tutto, con lui mi sono confrontato e consigliato. Avevo promesso che la Roma non sarebbe stata la succursale di nessuno e così è".