Edin Dzeko è stato uno dei protagonisti di Roma-Napoli. Il bomber bosniaco non è riuscito a trovare la via del gol, facendosi parare un calcio di rigore da Meret, ma ha comunque trovato il modo di conquistare la scena con uno splendido gesto. Dopo che l'arbitro Rocchi ha deciso di sospendere la partita a causa dei cori di discriminazione territoriale dei tifosi giallorossi, il capitano ha chiesto con ampi gesti a tutto l'Olimpico di coprire il tutto con applausi e ovazioni.

Roma-Napoli, cosa è successo e perché l'arbitro ha sospeso la gara

Roma-Napoli è stata una partita bellissima e giocata su ritmi importanti. Alla fine a vincere sono stati i giallorossi, che si sono imposti con il risultato di 2-1. Il match però è stato contraddistinto anche da un brutto episodio avvenuto nella ripresa. Il direttore di gara Rocchi al minuto 68 ha infatti ordinato la sospensione della partita per dei cori discriminatori contro Napoli città e tutti i napoletani, arrivati dalle tribune. Una decisione presa dopo che pochi minuti prima, al 62′, era stato diffuso un annuncio attraverso gli altoparlanti dello stadio per cercare di porre fine a quella che purtroppo non è una situazione nuova negli stadi italiani.

Dzeko, il bel gesto ai tifosi dopo la sospensione della partita per i cori di discriminazione territoriale contro Napoli

Subito dopo la sospensione del match, tutti i calciatori di Roma e Napoli si sono radunati in mezzo al campo. L'arbitro Rocchi a quel punto ha spiegato i motivi della decisione, legata ai beceri cori di discriminazione territoriale da parte dei tifosi giallorossi nei confronti di Napoli e dei napoletani. A quel punto Edin Dzeko, senza pensarci su due volte si è indirizzato verso la Curva Sud e con ampi cenni ha chiesto a tutto lo stadio di applaudire e di far sentire la propria voce per coprire i cori sgradevoli. L'Olimpico ha risposto presente e subito il silenzio si è trasformato in un'ovazione. Applausi per Dzeko che ha ricevuto l'approvazione anche del direttore di gara che gli ha stretto la mano.