E' confermata la peggiore delle ipotesi per Nicolò Zaniolo: il centrocampista della Roma ha rimediato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, con associata lesione mediscale, durante Roma-Juventus e sarà operato domani a Villa Stuart. Zaniolo aveva lasciato il campo in barella e in lacrime, subito consapevole della gravità dell'infortunio rimediato. Accompagnato dallo staff del club giallorosso e dalla mamma, ha sostenuto i primi esami a Villa Stuart, ottenendo purtroppo conferma del cattivo presagio che tutti avevano avuto sin dai primi istanti successivi all'infortunio.

L'infortunio di Zaniolo in Roma-Juventus

Zaniolo si è infortunato al termine di un'azione personale, nel tentativo di superare in dribbling De Ligt. Senza neanche entrare in contatto con il difensore della Juventus, il suo ginocchio sinistro ha ceduto sotto il peso del suo corpo. La smorfia di dolore è stata istantanea e dopo pochi secondi hanno fatto seguito le lacrime. Il giocatore è stato applaudito da tutto l'Olimpico e ha ricevuto cenni di incoraggiamento da parte di compagni e avversari. Su tutti Cristiano Ronaldo, che ha voluto augurargli buona fortuna con una carezza sulla testa poco prima che abbandonasse il terreno di gioco.

Infortunio Zaniolo e tempi di recupero

La stagione di Nicolò Zaniolo, a questo punto, è inevitabilmente compromessa. A circa quattro mesi dalla fine del campionato lo scenario più realistico è che il centrocampista tornerà protagonista in Serie A soltanto nella prossima stagione. La notizia diventa ancora più negativa in ottica Nazionale, nell'anno di Euro 2020 e con Zaniolo assolutamente centrale nell'idea di squadra di Roberto Mancini. Il debutto nel torneo continentale è in programma a cinque mesi esatti dal giorno del suo infortunio (Italia-Turchia, a Roma, il 12 giugno) e servirebbe un recupero lampo per metterlo a disposizione degli azzurri. Ma la fretta, in questi casi, diventa spesso un'arma a doppio taglio.