Nel 2020 la Roma potrebbe cambiare la proprietà, e, secondo quanto scrive ‘Il Messaggero', l'affare potrebbe chiudersi molto presto, perché la trattativa tra James Pallotta e Dan Friedkin prosegue a vele spiegate. La distanza tra domanda e offerta si sarebbe ridotta notevolmente.

Quanto costa la Roma, l'offerta di Friedkin

Da tempo c'è una trattativa per il passaggio della Roma da Pallotta e Friedkin, che è seriamente intenzionato a diventare il nuovo proprietario del club. Nelle ultime ore gli advisor, cioè i consulenti dei due imprenditori, sarebbero riusciti a trovare quasi l'accordo definitivo. La distanza tra domanda e offerta si sarebbe ridotta da 47 a 20 milioni di euro. Non ci sono conferme ufficiali di alcun tipo, ma i rumors parlano di segnali positivi per la chiusura dell'affare. Pallotta chiedeva 800 milioni, al lordo dei 272 milioni di debiti, sarebbero scesi a 780.

La trattativa tra Pallotta e Friedkin

I colloqui tra Pallotta, Friedkin e i rispettivi consulenti sono ripartiti pochi giorni prima del Natale. Colloqui complicati considerato che si svolgono sull'asse Londra-Los Angeles-Boston. I due imprenditori avrebbero deciso di non inserire nell'affare la costruzione del nuovo stadio a Tor di Valle, se ne parla da anni, c'è anche un progetto ma il club non ha mai ricevuto l'ok definitivo dal Campidoglio.

Friedkin pensa al ritorno di De Rossi

Sembrava dovesse entrare nel club inizialmente come socio di Pallotta e invece Friedkin, ricchissimo imprenditore americano con un patrimonio stimato di 4,1 miliardi di dollari, potrebbe diventare il proprietario del club giallorosso. E secondo quanto scrive il ‘Corriere dello Sport' Friedkin avrebbe pensato di riportare in giallorosso, ma non in veste da calciatore, Daniele De Rossi che potrebbe ricoprire un ruolo dirigenziale e se accetterà tornerà alla Roma a pochi mesi dal burroscoso addio.