La Roma si prepara a diventare una proprietà di Dan Friedkin. La trattativa tra James Pallotta e il magnate texano per la cessione del club è praticamente chiusa, dato che nelle ultime ore gli advisor sono riusciti a mettere attorno a un tavolo i due imprenditori americani e la distanza tra domanda e offerta si è ridotta significativamente portando alla fumata bianca: le parti hanno trovato un accordo di massima per 780 milioni di euro, dove sono inclusi i 270 milioni di debiti della società e i 150 milioni già previsti per la ricapitalizzazione. Si attende solo il comunicato della Roma, con i giallorossi che stanno valutando con la Consob (La Commissione nazionale per le società e la Borsa) se pubblicare o meno una nota sul raggiungimento dell'intesa.

Gli ultimi colloqui sul passaggio del pacchetto di maggioranza sarebbero ripartiti il 23 dicembre sull'asse Londra-Los Angeles-Boston e proprio in queste ore sarebbe arrivata la spinta decisiva per la chiusura. Nell'ambito della trattativa Pallotta e Friedkin avrebbero deciso di non inserire l'eventuale costruzione del nuovo stadio a Tor di Valle, per cui la Roma non ha mai ricevuto il via libera dal Campidoglio. Entro i prossimi giorni Dan Friedkin dovrà versare una prima parte di 50 milioni di euro e investire il grosso più avanti. Una delle grandi novità è che con la nuova società potrebbe tornare alla base Daniele De Rossi in un ruolo dirigenziale, mentre Francesco Totti sembra aver ormai preso la strada da procuratore sportivo.

Roma a Friedkin per 780 milioni di euro

Ci sono voluti 780 milioni di euro per acquistare la Roma da parte di Dan Friedkin e questa somma va a superare i passaggi di proprietà asiatiche di Inter e Milan: nel primo caso Thohir aveva acquistato il 70% delle quote nerazzurre per 250 milioni di euro, compresi di debiti, per poi cederla a Zhang per 200; mentre il Milan venne valutato 740 milioni al momento della cessione, di cui 220 solo di debiti.

Il patrimonio di Dan Friedkin: tre miliardi e mezzo

Il patrimonio di Friedkin è stato stimato da Forbes in più di tre miliardi e mezzo di euro ed è al 504esimo posto tra gli uomini più ricchi del mondo, soprattutto grazie alla sua Gulf States Toyota, che ha l'esclusiva della distribuzione delle auto giapponesi in cinque stati USA (Texas, Arkansas, Louisiana, Mississipi e Oklahoma) per un totale di 154 concessionari. Le sue attività spaziano in diversi campi, compreso il cinema.