L'Empoli non fa mai scelte banali. Il club del presidente Corsi dopo aver esonerato il tecnico Bucchi ha scelto come suo successore Roberto Muzzi, ex bomber degli anni '90 e dei primi anni Duemila e che nelle ultime stagioni ha lavorato nello staff di Andreazzoli, fino a pochi giorni fa erano entrambi al Genoa. L'ufficialità arriverà tra poche ore. Perché Muzzi deve risolvere il contratto che lo lega al club del presidente Preziosi.

Roberto Muzzi allenerà l'Empoli

Nato a Roma nel 1971, Muzzi è cresciuto con il club giallorosso con cui ha esordito giovanissimo in Serie A. Sei stagioni con la Roma, ma con un utilizzo part time prima di passare al Cagliari, con cui ha vissuto i suoi anni migliori, tanti gol, una promozione in Serie A. Poi l'Udinese, la Lazio, il Torino e il Padova nella sua carriera. Lasciato il calcio giocato è passato subito alla panchina. Sei stagioni nelle giovanili della Roma, inclusi tre mesi da collaboratore di Andreazzoli, quando l'allenatore toscano sostituì Zeman. Un paio d'anni da collaboratore di Stramaccioni prima di entrare nello staff di Andreazzoli, prima all'Empoli e poi al Genoa. Ora ci sarà la prima esperienza da capo allenatore di Muzzi che dovrà cercare di portare l'Empoli in Serie A.

Perché Muzzi può allenare l'Empoli

Roberto Muzzi è stato il vice di Andreazzoli al Genoa e ora firmerà per l'Empoli. In Italia un capo allenatore che ha guidato una squadra nella stessa stagione non può allenarne un'altra, in qualunque categoria. Ma Muzzi può sfruttare la ‘norma Mancini'. Il c.t. quando si ritirò divenne vice allenatore della Lazio e in quello stesso campionato firmò per la Fiorentina. Perché solo chi fa l'allenatore non può sedersi direttamente su un'altra panchina. La stessa norma permise a Ivo Pulga di passare dalle giovanili del Modena al Cagliari.