Ritrovate le medaglie d’oro di Facchetti, rubate in una rapina in Banca

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Il ritrovamento della refurtiva è avvenuto nella mattinata da parte della Polizia stradale quasi per caso: i ladri avevano un bottino di oltre 800 mila euro. Si tratta delle medaglie che la FIGC aveva donato al difensore dell’Inter per ricordare le sue presenze in azzurro.
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Un ritrovamento avvenuto quasi per caso ma che ha un valore inestimabile per ciò che rappresenta. Tra la refurtiva che la polizia ha ritrovato all'interno di un'auto che procedeva in modo sospetto in autostrada, c'erano anche le medaglie d’oro appartenute a Giacinto Facchetti, ex capitano dell’Inter e della Nazionale. Allori prestigiosi ricevute dalla Federcalcio, per le presenze del difensore in azzurro. Con il resto del bottino, anche queste medaglie erano state rubate venerdì scorso nel corso di una rapina, con sequestro di persona, avvenuta alla Banca Popolare di Bergamo a Cassano d’Adda, vicino a Milano.

Il ritrovamento della refurtiva è avvenuto nelle ore della mattinata con i rapinatori che avevano destato sospetto perché rallentavano sempre di più, quasi fino a fermarsi nella corsia d’emergenza per farsi superare da una pattuglia della Polstrada in servizio sulla A1 all’altezza di Roma. Gli agenti, insospettiti della guida hanno fermato l'auto con a bordo due persone e dalla perquisizione della vettura è saltato fuori un clamoroso bottino: denaro, gioielli e oggetti vari, del valore compreso tra gli 800 mila e il milione di euro. Insieme alle medaglie di Facchetti che la Federcalcio gli aveva donato pe ricordare le sue presenze in Azzurro.

Facchetti icona dell'Inter

Il ‘Cipe', nomignolo attribuitogli per sbaglio da Helenio Herrera, con la maglia azzurra fu Campione europeo nel 1968 e vice-campione mondiale nel 1970. Con i club  legò il suo nome a quello dell'Inter, della quale fu giocatore dal 1960 al 1978, collezionando in totale 634 presenze e 75 reti, e presidente dal gennaio 2004 al settembre 2006.  Insieme a Tarcisio Burgnich, Facchetti ha formato il duo difensivo più longevo nella storia della Nazionale: ben undici anni, dal 1963 al 1974, disputando insieme 58 partite di cui 45 come coppia di terzini. Poco prima della Coppa del Mondo di calcio del 1978 in Argentina, era stato convocato dall'allora commissario tecnico della Nazionale Enzo Bearzot che lo aveva incluso nella lista dei 22. Ma Facchetti  declinò l'invito annunciando contestualmente il ritiro dal calcio giocato

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