Rashford rivelazione ma van Gaal gli vieta lo spogliatoio dei big

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La ‘stellina’ del Manchester United ha segnato 8 gol in 5 presenze con la prima squadra ma il manager olandese non fa sconti: “Si cambia coi ragazzi, così facendo li aiutiamo a capire che non devono montarsi la testa”, fanno sapere i Red Devils.

Cinque gol – alcuni pesantissimi – in 8 presenze con la maglia del Manchester United. Eppure van Gaal non permette ancora a Marcus Rashford di stare nello stesso spogliatoio con i big della prima squadra. Diciotto anni, ha battuto il record di George Best – che dalle parti di Old Trafford è venerato come una divinità del pallone – diventando il più giovane marcatore nella storia dei Red Devils nelle coppe continentali (18 anni e 117 giorni, 41 in meno rispetto alla leggenda ‘numero 7'); ha piegato il City nel derby e prima ancora le ha suonate sul muso all'Arsenal; in Europa League ha salvato capra e cavoli stroncando i danesi del Midtjylland; il ct della nazionale, Hodgson, è rimasto talmente impressionato da pensare di portarlo in Francia a giugno, per Euro 2016; il club gli ha rinnovato l'ingaggio ritoccandolo verso l'alto. Il manager olandese, però, non cambia idea: Rashford resta un ragazzo dell'Under 21 e con i coetanei deve restare.

Tutta colpa del tecnico intransigente? Non esattamente, perché la ferrea disciplina dello United fa sì che a Carrington – il centro sportivo dove la squadra si allena – i ragazzi del settore giovanile, per quanto possano aver mostrato talento, non hanno un armadietto. Nonnismo? Regola sciocca? No, fa parte della tradizione della società inglese (come rilanciato dai tabloid): si cambia altrove, poi si aggrega ai compagni della prima squadra. Stop.

Non si fanno eccezioni, nemmeno per Rashford che con le sue reti ha tenuto in vita la stagione dello United tanto in Premier quanto in Coppa. "Purtroppo questa è la linea stabilita dal tecnico, lasciare i ragazzi con i coetanei – fanno sapere dalle stanze dello United -. Devono guadagnarsi il diritto di stare con i più anziani e loro lo sanno". La ragione di tanta severità? "Così facendo li aiutiamo a capire che non devono montarsi la testa". Bastone e carota, poi il ragazzo si farà anche se ha le spalle (ancora) strette.

 
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