Roberto Mancini era stato buon profeta alla vigilia, quando aveva consigliato agli Azzurri di non sottovalutare la Bosnia e gli ultimi suoi deludenti risultati. La sfida di Torino si è in effetti rivelata più dura del previsto per l'Italia, che ha dovuto rincorrere l'avversario dopo il gol di Dzeko nel primo tempo e faticare più del previsto prima di trovare le due zampate vincenti della ripresa. Nonostante un avversario rinfrancato dal rientro di Pjanic e con un Dzeko in serata di grazia, l'Italia ha messo in mostra il solito gioco convincente e una voglia di vincere che, dalle parti di Coverciano, mancava da molto tempo.

Dzeko sorprende l'Italia

Reduce da tre vittorie consecutive, ma soprattutto da altrettante prestazioni davvero positive, la Nazionale di Roberto Mancini parte in quarta anche contro la Bosnia. Spinta dall'urlo dell'Allianz Stadium, l'Italia fa subito l'occhiolino al gol in due occasioni: prima con Quagliarella (tiro a lato di poco) e poi con un cross di Emerson sul quale non arriva Barella. Forse spiazzata dall'inizio veemente degli Azzurri, la selezione bosniaca lievita poco prima del 20esimo e costruisce una buona occasione con Dzeko: stoppato alla grande da Bonucci.

L'occasione del giocatore giallorosso, in procinto di passare all'Inter, è un campanello d'allarme che Chiellini e compagni non ascoltano, e precede di pochi minuti la rete del vantaggio segnata proprio da Dzeko al 33esimo al termine di una bella azione corale della formazione di Prosinecki: arrivata a Torino con cinquemila tifosi al seguito. L'Italia sbanda e si riprende solo nel finale, quando Quagliarella e Bernardeschi impegnano Sehic.

Insigne e Verratti ribaltano la Bosnia

Ad inizio ripresa, dopo il cambio Quagliarella-Chiesa e dopo un altro brivido nell'area di Sirigu, Lorenzo Insigne si inventa un gol bellissimo e rimette in piedi la partita per i nostri. L'Italia attacca, ma lascia molti spazi nei quali Pjanic e i suoi si buttano con grande velocità sfruttando la serata positiva di Edin Dzeko: bravo a far alzare la squadra e a mettere pressione sulla retroguardia italiana. Nonostante il buon momento dei nostri avversari, è ancora Insigne ad impegnare Sehic con un colpo di testa ravvicinato: portiere bosniaco che si ripete anche sul corner sulla capocciata di Chiellini.

Con la Bosnia che comincia a pensare di tornare a casa con un pareggio, Mancini si gioca l'ultimo quarto di gara con Belotti in campo al posto di Bernardeschi. Un cambio che regala all'Italia la spinta decisiva per il finale e la forza per trovare il gol vittoria a cinque minuti dal termine. A far saltare sui seggiolini i tifosi dello Stadium è Verratti, con un destro chirurgico che beffa Sehic e chiude una partita difficile per i nostri colori. Mancini sorride e rimane davanti a tutti. A settembre ci saranno le due trasferte in Armenia e Finlandia.