In un momento in cui gli interventi militari e la politica stanno coinvolgendo sempre più il mondo del calcio dopo l'intervento della Turchia contro i curdi, c'è anche da registrare un bel momento avvenuto poco prima del fischio di inizio di Kosovo-Inghilterra valido per le qualificazioni a Euro 2020. Prima dell'avvio del match, sugli spalti sono comparse migliaia di bandiere biancorosse, rappresentanti la bandiera inglese come ringraziamento da parte della popolazione kosovara verso l'aiuto militare ricevuto dall'Inghilterra.

Il ‘grazie' durante l'inno inglese

Un atto che non era assolutamente dovuto ma che ha fatto il giro del mondo, immortalato da telecamere e celebrato sui social: l'inno inglese "God Save The Queen" è stato la colonna sonora del ‘grazie' da parte del Kosovo all'Inghilterra. Applausi, bandiere anglosassoni in ogni dove nello stadio in un clima assolutamente disteso e lontano da critiche e tensioni che qualche settimana fa aveva invece circondato i  match in cui era scesa in campo un'altra nazionale, la Turchia.

Welcome & Respect: il bello del calcio

Nella partita di domenica sera (poi conclusasi 4-0 per gli inglesi, risultato che non ha cambiato il destino delle due squadre, con l'Inghilterra già qualificata e il Kosovo agli spareggi) tra le tante bandiere d'Albione è apparso anche uno striscione più che significativo: "Welcome & Respect". Un gesto che è stato preparato per ringraziare l'impegno inglese e del Regno Unito ai tempi della guerra del Kosovo nella seconda metà degli anni '90. Un esempio di vicinanza in un momento in cui anche il calcio è stato tirato sempre più spesso in mezzo a questioni politiche e militari.

L'attacco dei record

La gara poi si è conclusa con il trionfo inglese: altri 4 gol in un match di qualificazione per ribadire l'incontrastato dominio in un girone dominato dall'inizio alla fine. A suon di reti perché l'Inghilterra si presenterà a Euro 2020 con uno dei migliori attacchi in circolazione: ben 37 centri in 8 partite disputate