Giornata di audizioni in terra svizzera per il presidente del Paris Saint Germain Nasser Al-Khelaifi e l'ex numero due della Fifa Jerome Valcke. I due sono stati interrogati dai procuratori in quel di Ginevra nell'ambito dell'inchiesta per presunta corruzione sull'assegnazione dei diritti televisivi dei Mondiali di calcio. Un'indagine avviata nel marzo 2017 e destinata a concludersi visto che il pubblico ministero della Confederazione svizzera ha dichiarato che quelle di oggi sono state le ultime audizioni.

Inchiesta per l'assegnazione dei diritti televisivi dei Mondiali, di cosa è sospettato il presidente del Psg

Nasser Al-Khelaifi presidentissimo del Paris Saint Germain, è uno degli uomini più ricchi e potenti del mondo. L'imprenditore e politico qatariota che è anche il ceo del gruppo televisivo del Qatar beIN Media, è sospettato di aver offerto "indebiti vantaggi" al francese Valcke – compreso l'uso gratuito di una proprietà di lusso in Sardegna – in cambio dei diritti per i Mondiali tra il 2018 e il 2030. Una "bomba" deflagrata nel 2017 attraverso l'apertura di un'inchiesta che sembra essere arrivata alle battute finali, proprio dopo le audizioni di oggi a Ginevra di Al-Khelaifi e di Valcke, ex segretario generale della Fifa. Proprio quest'ultimo è stato già coinvolto in un altro caso di corruzione nel 2015, che gli è costato una sospensione di 10 anni da parte del massimo organo calcistico internazionale.

Al-Khelaifi, Valcke e un terzo sospettato ascoltati in Svizzera

Oltre ad Al-Khelaifi e Valcke c'è anche un terzo sospetto, l'identità del quale non è stata però rivelata. Quest'ultimo è stato definito dall'accusa come "un uomo d'affari nel settore dei diritti sportivi", accusato tra l'altro di aver pagato tangenti per ottenere i diritti di trasmissione delle partite dei Mondiali. "I tre hanno hanno risposto all'invito ad apparire di persona" a Berna, dichiara il comunicato diramato dalla Procura