Dopo aver preso come esempio per anni il modello inglese sulla sessione estiva di mercato chiusa poco prima dell'inizio della stagione, ecco che l'isolamento della Premier League potrebbe terminare nei prossimi giorni. Secondo quanto riportato dal MailOnLine, la scadenza anticipata della sessione di trattative, entrata in vigore nel 2018, non è piaciuta e quindi dal prossimo anno la chiusura della campagna trasferimenti dovrebbe riallinearsi a quella del resto del Vecchio Continente, cioè il 2 settembre. Le squadre inglesi quest'anno hanno avuto la possibilità di fare acquisti fino all’8 agosto ma per tornare all'antico ci vorranno 11 voti favorevoli durante la prima riunione dei club in programma il prossimo 12 settembre. Nonostante siano tanti i club che appoggino questa idea, la questione potrebbe essere solo discussa la prossima settimana e il voto  rimandato a novembre.

Il Chelsea non è d'accordo con le altre big

Secondo quanto riporta il tabloid britannico The Sun, il voto dovrebbe essere una "pura formalità”, visto che a guidare la pattuglia degli scontenti sono cinque delle Big Six, ovvero le due di squadre di Manchester, Arsenal, Liverpool e Tottenham mentre il Chelsea sembra essere l’unico contrario a questa ipotesi. Nel 2017 era arrivata la decisione di isolarsi dal resto d’Europa e questa idea venne approvata con 14 voti favorevoli, 5 contrari e un’astensione: ora vi è la certezza che la chiusura anticipata del mercato al giovedì prima dell’inizio del campionato abbia fortemente penalizzato le squadre della Premier League e così ha preso piede l'idea di tornare alle origini. Ennesimo stravolgimento a cui il campionato britannico si prepara ma che affronterà, come al solito, in maniera seria e competente per dare ai club inglesi le stesse possibilità dei concorrenti continentali.