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Prandelli: “Mai pensato di ritirarci dalla Confederations Cup”

Il ct dell’Italia commenta gli episodi di cronaca che hanno preso il sopravvento sull’aspetto sportivo della manifestazione.
A cura di Maurizio De Santis
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Dai moti di piazza alla sfida col Brasile, il cui fascino è smorzato dal caos abbattutosi sulla Confederations Cup per le proteste che hanno incendiato il Paese sudamericano. Cesare Prandelli non si sottrae e in conferenza stampa affronta ogni argomento. "Tornare a casa assolutamente no, non ci stiamo pensando. In questi giorni la situazione è cambiata – spiega il ct azzurro – A Rio potevano assolutamente girare per la città, mentre a Recife e qua ci hanno impedito di uscire dall'albergo per motivi di sicurezza". Situazione caldissima e pericolosa, che il ct commenta così: "Quello che balza agli occhi è che sono partiti in 20-30 mila per arrivare a milioni. Noi sportivi vorremmo che allo stadio si giochi una bella partita di calcio e che fuori tutto sia tranquillo".

Il match coi carioca. "Dalla mia squadra contro il Brasile mi aspetto coraggio. Non voglio passare 90′ nella nostra metà campo". E ha ragione, perché in palio c'è molto di più del primo posto nel girone. "Vista l'assenza di Pirlo proveremo qualcosa di nuovo, contro il Brasile faremo giocare giocatori freschi, perché lo abbiamo visto, in questo torneo la differenza non la fanno tanto i gesti tecnici, ma la condizione fisica".

Condizione fisica precaria. I primi segnali c'erano stati già nella sfida contro la Repubblica Ceca, match di qualificazione ai Mondiali. "Abbiamo dovuto giocare una gara di qualificazione mondiale subito prima di questa manifestazione. Contro il Giappone fisicamente non avevamo modo di reagire. Dovremmo avere tutti lo stesso tempo per prepararsi a certe condizioni, climatiche e logistiche". A chi gli chiede se una vittoria sarebbe utile per evitare la Spagna in semifinale risponde tagliando corto: "Alla Spagna non ci pensiamo proprio. Il nostro obiettivo è fare bene col Brasile".

Le scelte. Abate al posto di Maggio e Marchisio per lo squalificato De Rossi. Al centro della difesa Bonucci al posto di Barzagli. A centrocampo spazio a Candreva e ad Aquilani, Montolivo in cabina di regia. In avanti tandem Giovinco-Balotelli. La probabile formazione: Buffon, Abate, Bonucci, Chiellini, De Sciglio, Marchisio, Montolivo, Candreva, Aquilani, Balotelli, Giovinco.

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