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Prandelli: “Del Brasile temo la classe di Neymar”

Alla vigilia dell’amichevole di domani a Ginevra, il ct azzurro fa pretattica e nasconde la formazione.
A cura di Maurizio De Santis
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il ct cesare prandelli

Fa pretattica, tiene segreta la formazione e individua in Neymar il pericolo numero uno del Brasile. Il ct dell'Italia, Cesare Prandelli, vive la vigilia della gara amichevole contro il Brasile come fosse un match iridato. In palio non c'è la qualificazione, ma battere un avversario di rango (per tradizione calcistica e perché Paese ospitante della prossima Coppa del Mondo) alimenterebbe fiducia intorno agli azzurri. "Un po' di dubbi di formazione ci sono, però devo prepararla bene questa partita e non voglio dare alcun tipo di vantaggio al Brasile – afferma il tecnico -. Avete visto l'allenamento e potete dedurre quali sono le nostre intenzioni. E' una partita che vogliamo disputare nel miglior modo possibile e mettere in difficoltà questo Brasile".

Ha provato Giaccherini dietro a Osvaldo e Balotelli, ma non è detto che sarà questa la soluzione adottata in partita.

Ci sono situazioni che vanno valutate, come la condizione fisica, ma anche la possibilità di mettere in difficoltà questa squadra con delle posizioni particolari. Il Brasile è una squadra con migliori interpreti dal punto di vista tecnico, e l'Italia deve scendere in campo sapendo di affrontare una grande squadra. Tutti ci teniamo a fare bene e non vogliamo dare alcun vantaggio al Brasile e poi perché abbiamo considerato entrambe le partite importanti.

Modulo all'italiana contro la Seleçao? Prandelli precisa.

Sdoganare dal catenaccio? Non ci dobbiamo sdoganare da nulla, ma intraprendere la strada, non dico del rinnovamento, ma nel calcio ci sono momenti in cui la differenza la fanno i grandi giocatori, in altri come ora la fa l'intensità del gioco o il modo di interpretare le partite. Avremo di fronte una squadra tecnicamente migliore e dovremo essere attenti e concentrati, dobbiamo migliorare questo aspetto.

Del Brasile teme soprattutto la classe di Neymar, che voci di mercato danno molto vicino al Barcellona.

I giocatori del Brasile sono molto tecnici, hanno profondità di corsa, soprattutto Neymar che attacca la linea difensiva in maniera molto interessante.

La Nazionale ha perso alcune amichevoli di prestigio, la sfida con i carioca potrebbe essere un'ottima occasione per invertire la tendenza e cancellare ogni perplessità.

Abbiamo giocato delle amichevoli e stiamo stati criticati ma sono state disputare bene. Abbiamo incontrato le prime 7-8 del ranking, ma a noi non interessa il risultato in amichevole, abbiamo l'interesse di proporre giocatori nuovi anche contro il Brasile. Sappiamo di avere giocatori giovani che possono essere giudicati importanti per noi e facciamo queste scelte. De Sciglio? Si mi riferivo soprattutto a lui. El Shaarawy? Ha fiuto del gol e grande corsa per mettere in difficoltà le difese soprattutto quelle alte.

Quanto al futuro, non si sbilancia.

Ora guardo a queste due gare, poi avremo la Repubblica Ceca, forse la gara più importante della stagione e poi la Confederations Cup. Poi inizieremo un'altra stagione e ci saranno sicuramente novità, dei giocatori che si metteranno in luce e quindi un passo alla volta.

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