Prandelli: “Contro la Spagna voglio un’Italia coraggiosa”

Mentre il Brasile guadagnava la sua terza finale di Confederations Cup, Cesare Prandelli ha parlato alla stampa nella conferenza di vigilia del match contro la Spagna. Un revival della finale europea della scorsa estate quando le Furie Rosse uscirono vincitori dal campo con un perentorio 4-0. Oggi, un anno dopo, si ripete la sfida contro gli Azzurri privi di Abate e Balotelli ma che ritroveranno in mezzo al campo Andrea Pirlo tornato ad allenarsi e a disposizione del CT. Che ha indicato la via per poter giocarsela alla pari con i campioni in carica d'Europa e del Mondo.
‘V' come Vittoria non come Vendetta – Non c'è aria di rivincita nè di vendetta nelle parole di Cesare Prandelli. La parola d'ordine infatti sarà un'altra: coraggio. Questo è il punto focale del Commissario Tecnico che non parla di tattica o delle scelte che andrà a compiere per affrontare al meglio le Furie Rosse di Del Bosque. Al di là di chi scenderà in campo, sarà l'approccio e la mentalità con cui gli Azzurri giocheranno ad essere determinante ai fini del risultato. "Vendetta per l'Europeo? Direi di no, il nostro obiettivo è quello di mettere in difficoltà gli avversari, cercando di restare in partita il più possibile. Ai giocatori ho detto che siamo una delle squadre che ha messo più in difficoltà la Spagna"
Parola d'ordine: coraggio – Prandelli sa che ha in mano un gruppo che può dare tutto nei prossimi 90 minuti a livello fisico e di gioco. Le due Nazionali si conoscono oramai a memoria e l'Italia sa come dovrà affrontare gli spagnoli, lasciando a loro il pallino del gioco e trovando il coraggio di attaccare e far male laddove se ne presenterà l'occasione. "Cambiare la squadra significa avere qualche idea in più. Dobbiamo metterci in testa che domani ci attende una partita difficile, che il possesso palla per gran parte del tempo lo avranno loro. Dobbiamo avere la bravura e la capacità di leggere la situazione e avere il coraggio che abbiamo avuto nel secondo tempo col Brasile"
Balotelli e il collettivo – In ultimo, il pensiero a Balotelli. SuperMario è già tornato in Italia, la sua Confederations è finita contro il Brasile, nell'ultima gara della prima fase. L'Italia ha perso il suo punto di riferimento in avanti, l'elemento aggiunto offensivo, il giocatore che nessuna difesa avversaria vorrebbe affrontare. Una perdita importante, ma non determinante per Prandelli che riesce a vedere anche il bicchiere mezzo pieno: la responsabilizzazione del collettivo: "Balotelli? Ci dispiace che non sia della partita, perchè sappiamo che ci teneva lui personalmente e perchè con lui in campo potevamo dare qualcosa in più da un punto di vista individuale. Ma sono convinto anche di un'altra cosa: che guadagneremo da un punto di vista corale, a livello di collettivo".