La partita del ‘Sinobo Stadium' di Praga, tra Repubblica Ceca e Inghilterra, doveva essere una festa. E festa è stata per i tifosi di casa, che hanno visto vincere la loro nazionale dopo il gol iniziale di Harry Kane. A rovinare tutto ci hanno però pensato gli hooligans inglesi, che prima di arrivare allo stadio hanno infatti seminato il panico e messo a soqquadro il centro città. Arrivati in migliaia per seguire la squadra del ct Southgate e ubriachi ancor prima del calcio d'inizio, gli hooligans hanno risposto all'invito della polizia di togliere gli striscioni appesi ad alcuni edifici con un fitto lancio di bottiglie.

Gli scontri e gli arresti di Praga

L'azione degli inglesi ha ovviamente generato non solo la reazione di alcuni tifosi della nazionale ceca ma anche e soprattutto quella delle forze dell'ordine, che ha lanciato alcune granate stordenti verso il gruppo di ultrà prima di entrare in azione e dare il via al ‘corpo a corpo' che ha gettato nel terrore gli abitanti del quartiere. Il bilancio finale di questa triste serata è stato alla fine di 31 arresti (14 di questi inglesi) e di un tifoso rimasto ferito negli incidenti.

Il timore che potessero esserci disordini tra tifosi e polizia, era già stato fatto presente nei giorni scorsi dai servizi di sicurezza britannici. Come riferito dal ‘The Guardian', era stata infatti avanzata una richiesta formale all'Uefa per modificare la data della partita in vista del più che probabile esodo degli hooligans verso Praga: città famosa anche per la qualità della propria birra. Un appello che i vertici di Nyon non hanno però preso in considerazione.

Disordini e paura anche a Cagliari

Mentre a Praga la polizia cercava di riportare la calma nel centro cittadino, anche a Cagliari è andata in onda una serata da incubo. Prima e dopo l'amichevole tra la squadra di Maran e quella del Pogon Szczecin, una cinquantina di tifosi polacchi hanno infatti dato il via ad una mega rissa con alcuni ultrà rossoblu all'esterno della Sardegna Arena e nel pieno centro storico. La guerriglia urbana, con tanto di pietre e bombe carta lanciate verso i negozi e tavoli, sedie e vetri infranti, ha portato al ricovero in ospedale di un tifoso del Cagliari e all'arresto di sei ultrà polacchi: trattenuti dalle forze dell'ordine e mandati subito a processo per direttissima.

Processati per direttissima, hanno patteggiato e sono già liberi

Hanno patteggiato quattro mesi di reclusione e sono stati rimessi in libertà, i sei tifosi polacchi arrestati per gli scontri e i danneggiamenti avvenuti in centro a Cagliari dopo l'amichevole tra la squadra rossoblu' e la formazione del Pogo Szczecin. Proseguono le indagini della Digos per identificare le altre persone coinvolte nella rissa scoppiata nel quartiere della Marina e poi trasformatasi in guerriglia urbana. Nel mirino degli investigatori anche alcuni sostenitori dei sardi, 3 dei quali già denunciati, che si sono scagliati contro la tifoseria polacca.