Ricordate il portiere insicuro, incline all'errore, anche goffo, e che ha chiuso la stagione immalinconito in panchina, sostituito dall'esperto Mirante? Quel portiere, che risponde al nome di Robin Olsen, non esiste più. Al suo posto è comparso un estremo difensore di nuovo padrone del ruolo, preciso nelle uscite, abile tra i pali e che in queste prime sette giornate di campionato è riuscito a proporsi come uno dei più continui e di rendimento nel suo ruolo.

Il punto di svolta è coinciso con il suo passaggio al Cagliari. Una sorta di sliding doors di mercato, maturato quasi nelle ultime ore, che sta gradualmente contribuendo a cambiare le valutazioni sul suo conto. E pensare che la Roma aveva provato per tutta l'estate a piazzarlo prima in Premier League, poi  in Ligue 1, ma sempre con scarsi risultati. Ad evitargli di rimanere nella Capitale nelle scomode vesti di terzo portiere (o peggio di "esodato") ha contribuito l'infortunio occorso a Cragno in pre-campionato. Accertata la gravità e il lungo periodo di degenza, la società del presidente Giulini si è mossa con decisione sullo svedese che ha puntato l'Isola per l'operazione-rilancio.

Un'operazione che, in sei presenze (alla prima di campionato è stato Rafael a difendere i pali dei rossoblù), lo ha visto mettere insieme una media di 6,58 e una fantamedia di 5,58, con il primo valore che fa di lui il migliore in serie A e il secondo che lo vede sopravanzato da un solo collega. Nel primo caso infatti gli altri portieri possono solo inseguire, a cominciare dal torinese Sirigu (6,57), e proseguendo con il sassolese Consigli (6,5), il leccese Gabriel (6,5), il laziale Strakosha e lo spallino Berisha (6,43). Nel caso della fantamedia, è Handanovic (5,64) a prendersi al momento la palma di migliore, seguito dallo svedese e dai già citati Strakosha (5,57) e Sirigu (5,5), oltre al veronese Silvestri (5,5) e al friulano Musso (5,43) anche loro sorprese di questo avvio.

Insomma lo svedese sembra essere tornato sui livelli che lo avevano condotto in Italia e adesso è anche un fattore al fantacalcio. Ad aiutarlo peraltro ci sta pensando pure una retroguardia che dopo sette partite sta viaggiando alla media di un solo gol ogni 90′. In attesa di ulteriori conferme, una crescita da tenere in seria considerazione.