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Crollo ponte Morandi a Genova

Ponte Morandi, tifosi del Genoa in silenzio per 43 minuti in memoria delle vittime

Domenica sera al Ferraris si gioca la gara di campionato tra Grifone ed Empoli. In segno di rispetto per le vittime del crollo del Ponte Morandi, i tifosi rossoblù hanno annunciato una singolare iniziativa: “Resteremo in silenzio per 43 minuti. Uno per ogni bambino, lavoratore, studente, papà o mamma che oggi non sono più con noi”.
A cura di Maurizio De Santis
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Il Genoa debutta in casa domenica sera (ore 20.30) contro l'Empoli, la Samp sarà di scena a Udine. Al Ferraris come alla Dacia Arena non sarà una partita come le altre, non può esserlo alla luce di quanto accaduto il 14 agosto per il crollo di un segmento del Ponte Morandi. Dolore, rabbia e polemiche hanno accompagnato (e accompagnano ancora oggi) i giorni della tragedia e quelli immediatamente successivi, scanditi da inchiesta e accuse incrociate, lacrime composte. Il campionato di calcio non si è fermato, solo Grifone e Sampdoria chiesero e ottennero che non si giocasse, vedendo rinviate le rispettive partite (rossoblù col Milan a fine ottobre, blucerchiati a metà settembre con la Viola) di un mese.

Uno degli striscioni apparsi nelle Curve degli stadi italiani in memoria delle vittime di Genova
Uno degli striscioni apparsi nelle Curve degli stadi italiani in memoria delle vittime di Genova
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A distanza di dieci giorni da quel maledetto martedì entrambe saranno in campo per la seconda giornata di Serie A: per loro la stagione inizia con ritardo ma sarà impossibile dimenticare. Anzi, la volontà è ricordare, rispettare la memoria delle vittime. I tifosi del Genoa hanno annunciato una singolare iniziativa.

Domenica sera scegliamo la strada del silenzio, nel rispetto di chi ha perso la vita su quel ponte – si legge nella nota della tifoseria rossoblù, Ultrà e Associazione dei club assieme -. Un silenzio assordante di 43 minuti, uno per ogni bambino, lavoratore, studente, papà o mamma che oggi non sono più con noi.

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Si udiranno il fischio dell'arbitro, il rumore sordo del pallone colpito dai calciatori, le urla del portiere, le indicazioni degli allenatori e null'altro. Niente che abbia che sia testimonianza festosa, colorata della presenza dei tifosi sugli spalti. Saranno allo stadio ma in silenzio.

Le nostre bandiere non sventoleranno, i nostri striscioni capovolti coloreranno lo stadio diversamente e le nostre voci rimarranno silenziose – hanno aggiunto i tifosi liguri -. Ringraziamo tutte le tifoserie d'Italia per la vicinanza espressa a Genova con i loro gesti e i loro striscioni molto più veri delle tante parole di circostanza di tanti tesserati.

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