Milan-Lazio sarà una sfida Champions, uno spareggio per l'Europa. Chi perde rischia seriamente di non entrare nella prossima competizione continentale vanificando gran parte del lavoro fatto fino ad oggi e anche se arrivasse un pareggio non sarebbe un risultato di cui sorridere: ci sono Atalanta e Roma in agguato.

Ma Milan-Lazio è anche un derby vero e proprio per un rossonero doc, Filippo Inzaghi. Superpippo infatti sarà diviso tra il tifo per il fratello Simone, allenatore dei capitolini e i colori rossoneri per cui ha giocato e con cui ha vinto tutto. Una scelta impossibile, sulla quale l'ex attaccante ha le idee chiare: "Entrambe si meritano un posto in Champions League". E l'Inter?

Il terzo incomodo nerazzurro

La squadra nerazzurra purtroppo per Inzaghi è il classico terzo incomodo. E' terza in classifica ha un discreto vantaggio sulle dirette inseguitrici e sta togliendo di fatto un ulteriore posto in Champions. Così che ne resta solamente uno per 4 squadre: Milan, Lazio, Roma e Atalanta. Anzi, la super sfida di San Siro rischia di favorire proprio l'Inter qualora vincesse a Frosinone per aumentare il vantaggio almeno su una delle due inseguitrici.

Un derby del ‘cuore'

"Comunque vada sarò felice" dice però Inzaghi, sognando una partita emozionante, ricca di gol e di spettacolo. Al di là del risultato, dell'esito del tabellino, per Superpippo saranno 90 minuti di passione: "Tiferò per entrambe. Il mio sogno e il mio augurio sarebbe che tutte e due andassero in Champions League. Il Milan lo merita e anche Gattuso se lo meriterebbe. Mio fratello Simone? Se lo sarebbe meritato già anno scorso, poi l'Inter è riuscita a beffarlo nel finale".

Bomber di razza tra Cutrone e Piatek

Decisivo potrebbe essere uno degli attaccanti del Milan, un ruolo in cui Superpippo ha sempre deliziato i propri tifosi: "Mi piace moltissimo Piatek, sapevo della sua forza, in area di rigore sa muoversi, quando tira difficilmente sbaglia e un bomber di classe al Milan serve per andare in Champions e rimanerci. Cutrone? Non va dimenticato: è giovane, gioca meno ma il futuro è suo. Resti qui, il nove è suo"