La maglia numero 9 del Milan continua ad avere una fama funesta. Anche il polacco Krzysztof Piatek sta avendo difficoltà a segnare con quel numero sulle proprie spalle. Sarà solo un momento di forma negativo, ma l’ex Genoa non è riuscito ancora a carburare, ciò è bastato per far ritornare gli incubi ai tifosi milanisti. E adesso lo stesso bomber inizia a riflettere sul suo numero di maglia.

Piatek la maledizione del numero 9

La maledizione della maglia numero 9 del Milan sembra aver colpito anche il giovane attaccante polacco che dal ritiro della Polonia, con cui sfiderà Slovenia e Austria nelle Qualificazioni a Euro 2020, ha rivelato che alcuni compagni di squadra dopo il match con il Brescia, tra il serio e il faceto, gli hanno chiesto di cambiare numero di maglia:

Dopo l’errore che ho fatto con il Brescia, i miei compagni mi hanno iniziato a prendere in giro nello spogliatoio. Così mi hanno scherzosamente invitato a cambiare il numero di maglia. Io, però, ho sempre voluto il numero 9. Il mio avvio di stagione? Dopo la preparazione estiva avevo le gambe pesanti e mi manca ancora un po’ di freschezza.

Dopo Inzaghi solo guai e pochi gol per i 9 del Milan

Piatek non ha fatto gol nelle prime due giornate, certo non è quello che si aspettavano il Milan, lo stesso giocatore e il tecnico Giampaolo, che ha deciso di metterlo in panchina contro il Brescia, gli ha preferito il portoghese André Silva. Nulla di preoccupante, considerato che CR7 lo scorso anno rimase a digiuno nelle prime tre giornate. Ma la maledizione del 9 fa aleggiare brutti pensieri. Dopo l’addio di Inzaghi, maggio 2012, tutti quelli che hanno preso la maglia numero 9 hanno amaramente fallito, pochissimi gol e rapido passaggio in rossonero. Prima di Piatek la 9 è stata di Pato, Matri, Torres, Luiz Adriano e André Silva. Nomi che non evocano ricordi piacevoli a tutto l’ambiente milanista. Piatek adesso inizia a preoccuparsi, il tarlo nell’orecchio ce l’ha. Per cancellare tutto deve fare gol.