In Ucraina per la gloria e per i soldi. Detta così può sembrare brutale però è la realtà della Roma che ha bisogno del tesoretto della Champions per mettere un po' a posto i conti in chiave fairplay finanziario e della qualificazione come spinta per impreziosire una stagione finora positiva e linea con gli obiettivi stagionali. E questo è il momento cruciale a giudicare anche dagli impegni in calendario: al rientro dalla trasferta di Coppa i giallorossi affronteranno il Milan all'Olimpico, il Napoli al San Paolo, il Torino in trasferta e di nuovo lo Shakhtar ma in casa.

Quanto vale il passaggio del turno per la Roma?

Un'eventuale passaggio ai quarti di finale porterebbe nelle casse dei giallorossi 6.5 milioni di euro dalla Uefa a cui sommare market pool, botteghino e premi per i risultati. Finora i giallorossi tra bonus qualificazione (12.7 milioni), premio per il superamento della fase a gironi (6 milioni) e premi partita (5.5 milioni), i giallorossi hanno incassato 19.2 milioni di euro, a cui aggiungere altri 5.6 milioni di incasso al botteghino (24.8). A questa somma vanno aggiunti gli introiti derivanti dal market pool incrementati dall'eliminazione del Napoli. Oltre ai 19.25 milioni già versati ai capitolini serve considerare la parte distribuita in proporzione al numero di gare giocate dalla fase a gironi in poi (20 milioni). Il totale per la Roma attualmente è di circa 70 milioni sommando anche gli incassi al botteghino ma la cifra è destinata a salire in caso di passaggio del turno (la qualificazione ai quarti vale 6.5 milioni).

Dieci anni fa l'ultimo acuto

Cristiano Ronaldo, Rooney e poi Tevez. Dieci anni fa, dopo essersi tolta lo sfizio di eliminare il Real Madrid, la Roma uscì dai quarti di finale di Champions al cospetto di quel grande Manchester United che avrebbe vinto la Coppa battendo in finale il Chelsea (6-5 ai calci di rigore). De Rossi sbagliò un calcio di rigore a Old Trafford sullo 0-0, i giallorossi gettarono alle ortiche la possibilità di riaprire la qualificazione (all'Olimpico finì 2-0 con reti di CR7 e Wazza) e i Red Devils calarono il sipario con una rete dell'Apache. Azionare il rewind fa più male che bene e alimenta il magone per una squadra che da allora ha fatto da comparsa, proprio come accaduto alle altre italiane (eccezion fatta per la Juventus di Allegri negli ultimi anni).

Che la gara contro lo Shakhtar sia la volta buona per sfatare questo tabù?

Il freddo e le caratteristiche degli ucraini invitano alla prudenza: la squadra di Fonseca ha eliminato il Napoli e in casa ha reso la vita dura anche al Manchester City (anche se quella gara fu condizionata molto dalla scelta di Guardiola di fare turnover). C'è un altro fattore da tenere in considerazione: le condizioni di Florenzi, bloccato da una influenza intestinale. Nella giornata di ieri il terzino non si è allenato, al suo posto è pronto Bruno Peres ma Di Francesco farà il possibile per recuperarlo. In mediana, nel 4-2-3-1, ci saranno De Rossi e Strootman. Dzeko punta centrale con Nainggolan alle spalle. Perotti a sinistra va verso una maglia da titolare, così come il turco Under, in questo momento il più in forma.

Le probabili formazioni

  • Roma (4-2-3-1): Alisson; Bruno Peres, Manolas, Fazio, Kolarov; De Rossi, Strootman; Under, Nainggolan, Perotti; Dzeko. Allenatore: Di Francesco
  • Shakhtar Donetsk (4-2-3-1): Pyatov; Butko, Krivtsov, Khotcholava, Ismaily; Stepanenko, Alan Patrick; Marlos, Taison, Bernard; Ferreyra. Allenatore: Paulo Fonseca.