Anche per O'Rey gli anni passano, inesorabilmente. La lotta contro il tempo è la più dura e impossibile, contro cui prima o poi si perde sempre. Ma non senza prima combattere e Pelè di carattere e determinazione ne ha sempre avuta da vendere, prima in campo con le sue delizie con cui si è distinto tra i migliori di sempre e oggi, a quasi 80 anni, lottando contro gli acciacchi della vecchiaia e i suoi malanni. Così, mentre è costretto a camminare col deambulatore a causa di una frattura all'anca, Pelè è in grado anche di sdrammatizzare e sorriderci su: "Sono dei nuovi scarpini, giusto metterli in mostra".

Recupero dall'infortunio all'anca

Il 77enne campione brasiliano, era stato già visto su una carrozzina in occasione del sorteggio dei Mondiali e ora sta affrontando il lento recupero dal brutto incidente all'anca, che procede con l'aiuto del deambulatore e poi con fisioterapia fino al ritorno alla normalità

Mi  hanno chiesto se avevo bisogno di un accompagnatore o di un deambulatore e io ho detto loro che se Dio mi ha dato delle scarpette nuove, perche' non devo mostrarle a tutti?"

L'elogio al ct Tite: in Russia da protagonisti

Edson Arantes do Nascimento ha ovviamente anche parlato del prossimo Mondiale in Russia, per l'estate 2018, e dell'attesa che circonda la squadra brasiliana, che sarà tra le indubbie favorite per l'alloro finale. Una Seleçao ‘risorta' sotto la gestione del ct Tite che ha compiuto dei cambiamenti migliorandone l'assetto e la rosa a propria disposizione

Chi è brasiliano e crede nel Brasile, punta sempre sul Brasile, naturalmente e il Brasile ha le qualita', la squadra e i giocatori per riuscirci. Tite ha messo su' una squadra, che e' stato il nostro piu' grosso problema negli ultimi anni: avevamo i migliori giocatori del mondo, ma la squadra non era organizzata

Pensare come squadra, oltre a Neymar e Coutinho

Parlando dei grandi fuoriclasse della squadra, Neymar e Coutinho in testa, Pele' ha anche aggiunto che l'esperienza che hanno maturato in Europa contribuirà a far crescere ancora di più la squadra. L'esperienza dell'ultima kermesse iridata ha certamente contribuito a crescere ancor più e non commettere gli stessi errori.

Tutte le vittorie conquistate dal Brasile negli anni sono state frutto di una grande nazionale. Bisogna sempre pensare alla squadra. Quando il Brasile vinse le Coppe del Mondo, non fu solo Pele' a vincere ma la squadra. Una nazionale formata solo da grandissime individualità non vincerà mai la Coppa del Mondo".

Ronaldo o Messi, Pele' sceglie l'argentino

E a proposito di campioni, non può mancare una battuta sul dualismo Cristiano Ronaldo-Messi, senza dubbio i migliori due calciatori al mondo. Pele' preferirebbe giocare al fianco dell'argentino piuttosto che del portoghese

Ronaldo o Messi? Io tra i due continuo a scegliere Messi. Segna goal importanti, però è anche un giocatore che prepara l’azione e sforna assist. Nella mia squadra preferirei avere Messi.

Il dualismo CR7-Messi non positivo per il calcio

A giudizio della grande gloria brasiliana il dualismo esasperato tra CR7 e la Pulce non ha fatto bene al calcio. Non manca un confronto con il passato quando c'erano più giocatori a contendersi il titolo di "più forte del mondo". In futuro ci sarà spazio per Neymar, è questa la speranza di tutto il Brasile:

E’ triste che ci sia da scegliere il migliore solo tra due giocatori. Una volta c’erano Cruyff, Maradona, Pelè, Zico, Junior, oggi non è più così. Neymar? Il nostro brasiliano è sulla strada per raggiungerli, sta arrivando.