Contro la Sampdoria, Paulo Fonseca non sarà in panchina. L'allenatore squalificato (grazie alla riduzione dello stop tornerà nel prossimo match) dopo le proteste nel finale incandescente di Roma-Cagliari, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della Samp. Un match che il portoghese ha definito difficile, sia per la questione meteo sia per l'arrivo a Genova del nuovo allenatore Ranieri, suo predecessore in giallorosso. Un'occasione per Fonseca anche per parlare dei tanti infortuni puntando il dito contro le troppe partite.

Fonseca in conferenza stampa prima di Sampdoria-Roma

Sampdoria-Roma non sarà un match semplice per i giallorossi. Fonseca che non potrà guidare i suoi dalla panchina causa squalifica, è consapevole delle insidie della gara di Genova che evidenzia nella conferenza stampa della vigilia: "C’è stato anche il cambio di allenatore (il nuovo mister doriano è proprio quel Claudio Ranieri che lo ha preceduto alla Roma, ndr) e la questione meteo, tutte circostanze che fanno sì che sia una partita difficile, ma siamo preparati"

Come stanno gli infortunati della Roma, Fonseca su Perotti, Florenzi e Dzeko

L'avvio di stagione della Roma è stato contraddistinto da una serie di infortuni. Una vera e propria piaga per la squadra di Fonseca che fa il punto della situazione. Ok Perotti e Florenzi, ancora in dubbio Dzeko dopo l'intervento allo zigomo: "Perotti ha iniziato ad allenarsi con la squadra lo scorso fine settimana, si è allenato con regolarità e viaggerà con la squadra. Florenzi si è allenato normalmente e sarà disponibile. Dzeko? Si sta allenando con la squadra da due giorni, lo ha fatto bene con una maschera protettiva è chiaro che le condizioni non sono ideali. Oggi avremo l’ultimo allenamento, quello di rifinitura, e vedremo se potremo portarlo con noi"

Le troppe partite ammazzano i giocatori per Fonseca

E a proposito di infortuni, Fonseca punta il dito contro i troppi infortuni che a suo dire "ammazzano" i giocatori: "I tanti infortuni, anche su quelli di altre squadre? In un passato recente avevamo affrontato questa questione ed io avevo espresso la mia preoccupazione. E' un problema che riguarda tutti i club, i giocatori sono impegnati su entrambi i fronti e ogni settimana registriamo casi di infortuni. Anche in questa settimana di nazionali. Colgo l'occasione per risollevare la questione. eggevo l'intervista di Tuchel del Psg, che diceva che in questo momento si stanno ammazzando i giocatori. E' così, perché è umanamente impossibile giocare tante partite in così poco tempo. Si stanno ammazzando soprattutto i grandi giocatori. chi è al vertice dovrebbe pensare a questo problema. Sono innumerevoli gli infortuni che si sono registrati in questi tempi e la gente paga per vedere i migliori giocatori. Per me si giocano troppe competizioni. Questi giocatori non hanno tempo per riposare e recuperare: finiti campionati e coppe europee ci sono le nazionali. I migliori calciatori al mondo al termine di una stagione estenuante riposano 10, 12 giorni un tempo insufficiente e gli infortuni di queste settimane lo dimostrano"

Fonseca e le scelte a centrocampo e in attacco per la Roma

Poche indicazioni sulla formazione, con Fonseca che dovrà fare i conti con i pochi giocatori a disposizione in mediana e in avanti: "Pastore o Santon sono tra questi giocatori, abbiamo già provato con loro questa posizione in campo. La preoccupazione del gol è qualcosa su cui stiamo lavorando. Sarei preoccupato se non creassimo occasioni, contro il Cagliari ne abbiamo create 12 contro una squadra compatta che si è difesa molto bassa. Ma stiamo comunque cercando di migliorare l’aspetto della finalizzazione e ci siamo concentrati molto su questo con i giocatori".

Il caso Under

In conclusione una battuta su Under finito nell'occhio del ciclone dopo il sostegno all'iniziativa militare della Turchia in Siria: "Evidentemente non rivelerò quello che ci siamo detti all’interno della squadra e del gruppo. Stamattina mi sono svegliato ho letto il giornale portoghese e c’era un’intervista di Valdano che parlava della situazione a Barcellona. Diceva che calcio e politica non devono dormire nello stesso letto, un’espressione che mi è piaciuta. Sono cose separate, non devono entrare neanche nella stessa casa. Le questione politiche non mi piace mischiarle con quella che è la nostra professione".