Il Parma batte la Roma 2-0 e conferma il suo buonissimo stato di forma anche contro una compagine dai differenti valori tecnici. Merito della fisicità del suo centrocampo, di un Kucka utile in entrambe le fasi ma anche di una formazione, quella capitolina, sfortunata che, al netto del suo buon gioco, specie nella ripresa, non riesce a superare l’attento pacchetto arretrato di D’Aversa. Che tiene bene e spinge i suoi in proiezione offensiva con l’inatteso Sprocati e poi Cornelius bravi a beffare Pau Lopez e l’attento Smalling nel miglior momento dei capitolini. Quando cioè i giallorossi danno la sensazione di poterla sbloccare. E invece, dopo lo svantaggio, i ragazzi di Fonseca accusano il colpo, concedono campo (anche al buon Kulusevski) il bis del danese non trovando, malgrado le poche risorse disponibili, l’insperata rimonta. Con Sepe, nel finale, bravo in serie, su Zaniolo, Under e Kluivert. Qui, al termine della gara del ‘Tardini’, duelli individuali e di reparto fra Parma e Roma.

Pastore sale di colpi, ma è Sprocati a far gol

A inizio ripresa, il Flaco Pastore sale di colpi e si gioca tutta la birra rimasta in corpo nei primi 15 giri di orologio del secondo tempo. Ed è un bel vedere per tutti, una splendida notizia per i tifosi della Roma. L’argentino sfiora il gol al 55’ sul palo di Kolarov su punizione impegnando di prima intenzione Sepe, sciorina calcio, crea occasioni pericolose, va a contrasto salvo poi uscire al minuto 65 per Under a serbatoio ormai esaurito. La settima gara di fila dal primo minuto si fa sentire. Come si fa sentire, in zona gol, Sprocati. L’uomo che non ti aspetti ma che pure si fa trovare pronto. Gervinho esce nel primo tempo per un problema muscolare e il numero #93 non lo fa rimpiangere. Si attenua la pericolosità in contropiede, aumenta quella nell’area di rigore.

E proprio lì, nel suo habitat, l’ex Salernitana riceve il cross dalla sinistra di Gagliolo, la mette a terra e pur smorzando col mancino, supera Pau Lopez. Per il punto dell’1-0, del Ko giallorosso.

la partecipazione al gioco di Cornelius (in arancio) e Dzeko (in azzurro) (whoscored.com)
in foto: la partecipazione al gioco di Cornelius (in arancio) e Dzeko (in azzurro) (whoscored.com)

Dzeko lavora in appoggio, attenti Iacoponi e Dermaku. Cornelius se la gioca bene

La Roma si affida spesso al suo alfiere d’attacco che, malgrado gli straordinari a cui viene costretto dall’infortunio di Kalinic, risponde presente. Dzeko, difatti, si muove con la consueta precisione, svaria su tutto il fronte propiziando l’inserimento degli esterni d’attacco, dialoga bene coi compagni e non rinuncia ad andare uno contro uno con la coppia centrale del Parma. Che con Iacoponi e Dermaku mostra attenzione, concentrazione e la fisicità giusta per contrapporsi con efficacia al #9 bosniaco. Imitato, nei compiti offensivi e non solo, dalla punta rivale Cornelius che combatte con ardore contro Smalling e Fazio calcia con pericolosità, fa reparto da solo e poi mette a segno allo scadere il gol del definitivo 2-0 sopperendo come meglio non poteva all’assenza di Inglese ancora infortunato.

le prestazioni, secondo Sofascore.com, di Kluivert e Kulusevski
in foto: le prestazioni, secondo Sofascore.com, di Kluivert e Kulusevski

Kluivert ci prova, Darmian difende bene. Kulusevski esce alla distanza

Con un Pastore non certo al top, specie nel primo tempo, e con un Zaniolo ben controllato da Gagliolo sulla destra, l’imprevedibilità in casa Roma passa per la verve di Kluivert. Che dopo una partenza lenta, risponde assolvendo all’onere offensivo con buona qualità. E continuità. Dalle sue parti, stante un Kolarov un po’ svagato (ma che prende il palo su punizione al 55’), e che quindi accompagna di rado le azioni giallorosse, l’ex Ajax prova a costruire le azioni migliori per Dzeko lanciandosi spesso in velocità nel duello con Darmian, accentrandosi con costanza dalle parti di Scozzarella e tentando, di tanto in tanto, la conclusione. Contro il già citato Darmian, che tiene bene la posizione per poi contrattaccare in fase di transizione positiva, e pure senza dimenticare la fase di non possesso con diverse palle recuperate, nel corpo a corpo, nel corso del match. Che poi vede entrare prepotentemente nel novero dei migliori Kulusevski che nella ripresa, negli spazi larghi concessi dalla Roma, si trova come un topo nel formaggio. Guizza, duetta, mostra le sue qualità, ribalta il fronte, prova il tiro e vince, sia pure di poco, il confronto contro un buon Zaniolo dall’altra parte.

le posizioni medie in campo di Parma (in arancio) e Roma (in azzurro) (whoscored.com)
in foto: le posizioni medie in campo di Parma (in arancio) e Roma (in azzurro) (whoscored.com)

Smalling attento, tanta sostanza per Veretout. Kucka risponde a tono

Se la Roma sta trattando col Manchester United per ricattare Smalling un motivo ci sarà. L‘inglese, infatti, si ritrova spesso nel novero dei migliori dei suoi con prestazioni di assoluto livello e di granitica sicurezza. Come quella di questa sera sia pure contro Gervinho in cerca del gol dell’ex, prima di uscire a fine primo tempo, e di fronte alla fisicità di Cornelius sempre pronto a fare a sportellate con gli avversari. Insomma, l’ex Red Devils è una colonna della compagine capitolina, nonostante il punteggio, al pari di Veretout che chiude questo ciclo di gare ravvicinate prima della sosta confermando le buonissime indicazioni dell’'Olimpico' contro il Napoli e l'ottima, ancorché sfortunata, performance tedesca col Borussia Monchenglabdach in Europa League. Sulla sua strada però, il francese ha pane per i suoi denti, imbattendosi spesso nello scatenato Kucka che abbina, senza soluzione di continuità, dinamismo, fisicità e ottime geometrie all’interno della pugnace mediana di D’Aversa.

i voti di Sofascore.com
in foto: i voti di Sofascore.com

Tabellino e voti

Parma (4-3-3) #1 Sepe 6.5; #36 Darmian 6, #2 Iacoponi 6.5, #Dermaku 6.5, #28 Gagliolo 7- (Dal 83’ Bruno Alves s.v.); #33 Kucka 6.5, #21 Scozzarella 6 (Dal 71’ Barillà 5.5), #10 Hernani 6+; #44 Kulusevski 6.5, #27 Gervinho 6+ (Dal 45’ Sprocati 7), #11 Cornelius 7. A disposizione: #34 Colombi, #53 Alastra; #16 Laurini, #22 Bruno Alves, #97 Pezzella; #17 Barillà, #23 Camara, #15 Brugman; #93 Sprocati, #88 Adorante. Allenatore Roberto D’Aversa 7

Roma (4-2-3-1) #13 Pau Lopez 6+; #37 Spinazzola s.v. (Dal 26’ Santon 5.5), #6 Smalling 6.5, 20 Fazio 6 (Dal 71’ Diawara 6), #11 Kolarov 6; #23 Mancini 6, #21 Veretout 6.5; #99 Kluivert 6.5, #27 Pastore 6.5 (Dal 65’ Under 6+), #22 Zaniolo 6+; #9 Dzeko 6. A disposizione: #83 Mirante, #63 Fuzato; #18 Santon, #24 Florenzi, #5 Juan Jesus, #61 Calafiori; #42 Diawara, #17 Under, #42 Antonucci; #8 Perotti. Allenatore Paulo Fonseca 6