Giocatore e scopritore di talenti. A 33 anni Paolo De Ceglie, ex difensore della Juventus, torna in campo dopo aver giocato per l'ultima volta nel Servette (in Svizzera, 2018): ha firmato un contratto di tre anni con il Miami Beach (club che milita nella Usl Championship, una sorta di Serie B americana) ma non calzerà solo le scarpette e indosserà la maglia per ragioni agonistiche. Nel suo accordo è compreso anche un altro ruolo, si occuperà di scouting, ovvero farà da osservatore per la franchigia statunitense con il compito di scovare quei giovani da incastonare nella rosa del club.

Una carriera in prestito fino al Marsiglia e al Servette

Originario di Aosta, Paolo De Ceglie è un prodotto del settore giovanile della Juventus. Ha indossato la maglia bianconera fin da piccolino, quando aveva 10 anni ed entrò a far parte del club piemontese. Il suo esordio in prima squadra avvenne in una stagione durissima per la ‘vecchia signora': nel 2006, in Serie B, dopo la retrocessione d'ufficio inflitta alla società per le vicende di Calciopoli. Il debutto nel massimo campionato italiano fu sempre in maglia bianconera ma non con quella della Juventus. Un anno dopo il ritorno in A, il difensore venne ceduto in prestito. Genoa, Parma e Olympique Marsiglia le altre formazioni che lo hanno visto protagonista di anno in anno, ogni volta sempre con la valigia pronta fino all'ultima avventura in Europa tra le fila del Servette.

Terzino, ma anche centrocampista di fascia, è con la Juventus che Paolo De Ceglie ha raccolto le maggiori soddisfazioni in carriera considerato che in bianconero ha vinto tre scudetti e due Supercoppe Italiane. In serie A ha disputato nel complesso 144 partite e segnato 7 gol; 8 le presenze in B con una rete. Nel suo curriculum figurano anche sette presenze in Champions League.