Panucci attacca gli arbitri: “Permalosi, sembrano attori di Hollywood”

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Il tecnico del Livorno si sfoga in diretta tv per la direzione di gara contro il Crotone: “Chiedi spiegazioni al quarto uomo e la sua risposta è: ‘Stia zitto che la caccio fuori’. Non è possibile lavorare in questo modo”.
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Attori di Hollywood. Permalosi. Così Panucci – allenatore del Livorno – definisce l'arbitro Saia di Palermo che ha diretto il match contro il Crotone. Cosa ha combinato di grave il fischietto siciliano per causare la reazione furente dinanzi alle telecamere dell'ex difensore, opinionista e adesso alla guida degli amaranto? Prima ha espulso il capitano, Luci, per quell'intervento a gamba tesa con il quale ha letteralmente abbattuto un avversario (Martella) rifilandogli un calcione all'altezza del petto. Poi ha sventolato il cartellino rosso anche sotto il naso dell'allenatore reo – secondo l'arbitro – di aver ecceduto nelle proteste.

Crotone indenne (lo 0-0 gli consente di volare a +11 sul Pescara), in piena corsa per la promozione in A, toscano che schiumano rabbia per un incontro giocato in inferiorità numerica per settanta minuti. "Chi ha giocato a calcio sa che il nostro giocatore è entrato per prendere il pallone – ha ammesso Panucci nel dopo gara, ai microfoni di Sky Sport -. Le indicazioni sono per il rosso, ma non c’è cattiveria di fare male. Poi chiedi spiegazioni al quarto uomo e la sua risposta è: ‘Stia zitto che la caccio fuori’. Non è possibile lavorare in questo modo. Io non ho mancato di rispetto a nessuno".

Panucci è un fiume in piena, fatica a trattenersi e poi tracima. "Queste sono solo le loro interpretazioni. Sono di un permaloso mai visto. In 20 anni di carriera sono stato espulso una sola volta da calciatore e ho sempre avuto grande rispetto degli arbitri. Bisogna darsi una regolata. Sembrano attori di Hollywood, basta". Prende fiato e commenta con soddisfazione la prestazione della sua squadra: "Abbiamo fatto una partita giocando con grande determinazione, attaccando e concedendo poco a un avversario che è la seconda forza del campionato. Siamo più vivi che mai e lotteremo fino all’ultimo".

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