Pagelle Lazio-Cesena 1-0: Zarate e Mauri i migliori in campo

LAZIO
Fernando Muslera 6,5: Ordinaria amministrazione per il portiere uruguagio. Si fa trovare pronto quando chiamato in causa.
Javier Garrido 6: Esordio dal primo minuto per l’esterno spagnolo, prelevato la scorsa estate dal Manchester City. Timido all’inizio, entra nel vivo del gioco con il passare dei minuti.
Andrè Dias 6,5: Pedina fondamentale per il reparto arretrato. Tornato dalla squalifica, contro la Roma la sua assenza si è fatta sentire.
Giuseppe Biava 6,5: Controlla bene gli avversari. Sfiora anche la rete sul finire della prima frazione. Con Dias, forma un’ottima coppia centrale. Le fortune stagionali della Lazio sono in gran parte merito loro.
Lionel Scaloni 6: Voto politico per il terzino argentino. Si fa notare raramente. (78’ Stendardo 6: Impegnato in poche occasioni).
Hernanes 6: Ci prova in un paio di occasioni dal limite dell’area. Abbastanza spento, viene sostituito da Reja. (60’ Brocchi 6: Mette il suo fisico per portare a casa il risultato).
Matuzalem 4: Come se non bastasse il giallo che gli farà saltare la delicata trasferta di Napoli, il brasiliano rifila un pugno a Jimenez. Prova tv in arrivo per lui.
Alvaro Gonzalez 6,5: Lotta e si propone costantemente.
Stefano Mauri 7: E’ stato il trascinatore dei biancocelesti nella fase iniziale del campionato, guadagnando anche la maglia della nazionale. Dopo un periodo di flessione, ecco che è tornato quello di prima. È pronto per il rush finale. (87’ Kozak 6: Si impegna nel tenere alta la squadra nei minuti finali).
Giuseppe Sculli 6,5: Il solito attaccante di movimento. Apre gli spazi e crea gioco. Ottima l’intuizione di Reja che l’ha voluto fortemente nel mercato di gennaio.
Mauro Zarate 7: Quando si sente il profumo della primavera, l’attaccante argentino fiorisce. Sua la rete decisiva del match. Se continua così, la Lazio può davvero ambire al quarto posto.
Mister: Eddy Reja 6,5: Sopperisce bene alle varie assenze. Concede ancora una volta fiducia a Zarate.
CESENA
Antonioli 7: Il migliore in campo dei suoi. Tiene in più di un’occasione a galla il Cesena. Nonostante le sue 42 primavere, è tutt’altro che sul viale del tramonto.
Maurizio Lauro 5: Soffre quando attaccato in velocità. (69’ Benalouane 6: buona la prova del tunisino. Ficcadenti avrebbe fatto meglio a schierarlo dall’inizio).
Steve Von Bergen 6: Lo svizzero è un difensore arcigno. Crea qualche grattacapo a Sculli nell’uno contro uno.
Davide Santon 5,5: Sempre più il fantasma del talentuoso terzino che abbiamo ammirato nell’Inter di Mourinho, quando rendeva la vita difficile addirittura a Cristiano Ronaldo in Champions League. Ha l’attenuante di essere rientrato da poco da un infortunio.
Maximiliano Pellegrino 6: Il difensore argentino è bravo a tenere alta la linea difensiva romagnola.
Marco Parolo 6,5: Fa bene ad ambire alla nazionale italiana. È una delle poche note liete del centrocampo cesenate. Corre e si propone spesso. Buona la sua prova.
Fabio Caserta 6: Mette a disposizione della squadra la sua esperienza, non riesce, però, a sopperire all’assenza di Giaccherini. (69’ Riski 6: Prelevato a gennaio, il giovane finlandese fa il suo debutto nel nostro campionato. Si impegna, ma paga l’emozione).
Giuseppe Colucci 5: Scialba la prestazione dell’ex catanese. Da un centrocampista della sua esperienza, ci si aspettava qualcosa in più.
Luis Jimenez 5: Non riesce ad illuminare l’attacco bianconero. In più, rimedia un pugno da Matuzalem. Serata da dimenticare per il cileno.
Dominique Malonga 5: Veloce ma poco incisivo dalle parti di Muslera. Sostituisce come può Rosina, assente per infortunio.
Erjon Bogdani 5: Mai messo nella condizione di creare pericoli. Viene sostituito al termine della prima frazione da Ficcadenti. (46’ Ceccarelli 5,5: Lui che è un terzino, viene chiamato a sostituire un attaccante. Il mister lo inserisce per affondare nel 3-5-2, ma il calciatore crea pochi pericoli dalle parti di Garrido).
Mister: Massimo Ficcadenti 6: Prova in ogni modo a rimettere in carreggiata la partita. Dal 4-3-2-1 iniziale passa prima al 3-5-2 e poi al 3-4-3, senza tuttavia trovare la rete.