Atalanta-Lazio termina con il punteggio di 3-3. Una partita fantastica giocata da entrambe le squadre capaci di dominare per un tempo a testa. Il primo, dagli ospiti, bravi a portarsi sullo 0-3 prima di subire l'incredibile rimonta biancoceleste. Mattatore assoluto Ciro Immobile, autore della doppietta su rigore che al pari di Correa ha rimesso in piedi una partita che sembrava già persa. Assolutamente positiva però anche la partita di Muriel che è uscito dal campo nella ripresa con la sua squadra in vantaggio di tre reti e autore di una doppietta da urlo. Lui come Gomez che abbinato quantità e qualità alle azioni della Dea. Bocciati sicuramente Marusic e Parolo per la Lazio così come Luiz Felipe. Entra male invece in campo De Roon per l'Atalanta, schiacciato dalla voglia di Cataldi di recuperare la partita.

Muriel favoloso, fa ammattire Luiz Felipe e tutta la difesa laziale

E’ entrato in campo con la consapevolezza che non sarebbe stato semplice sostituire in attacco Zapata in una partita così importante, eppure Muriel ha deciso di essere protagonista come solo lui sa fare, facendo gol. La doppietta realizzata all’Olimpico, tutta nel primo tempo, è frutto di un lavoro eccellente del colombiano, capace di infilare come una facilità disarmante la difesa della Lazio. I suoi movimenti in orizzontale sulla linea delle retroguardia biancoceleste hanno mandato in tilt sopratutto Luiz Felipe, il peggiore del terzetto completato da Acerbi e Radu, quasi stravolto già solo i primi 45’ dalla pressione della Dea. Il tutto, ha reso la gara del colombiano una favola. Uscito dal campo infatti, l'attacco dell'Atalanta ha perso un uomo capace anche di tenere palla rischiando spesso i contropiede pericolosi della Lazio.

Immobile e Correa si svegliano solo dopo i primi 45′

Se avessimo dovuto giudicare i primi 45′, avremmo dovuto dire che la gara di Immobile e Correa era a dir poco disastrosa. Già, perché i due attaccanti della Lazio non sono mai stati in grado di prendersi una palla dal centrocampo risultando sempre troppo distanti dalla porta. Una condizione che inevitabilmente ha notato anche Inzaghi che nella ripresa, togliendo Marusic e Parolo, ha limitato, inserendo giocatori più rapidi nei movimenti come Cataldi e Patric. Una mossa questa, che al pari della voglia di reazione dei biancocelesti, ha riaperto incredibilmente una gara che sembrava già chiusa. In questo senso è stato determinante l'episodio del rigore realizzato da Immobile per i momentaneo 1-3 che ha dato fiducia alla Lazio brava poi a capitolare il 2-3 con Correa sfruttando il momento di apparente sbandamento degli ospiti. I due sono dunque sembrati più bravi a dare sprint alla manovra d'attacco, sempre nel vivo del gioco e capaci di anticipare costantemente le intenzioni dell'Atalanta. Sono stati gli unici che, nel complesso, nonostante anche qualcun'altro si fosse riacceso nella ripresa, hanno fatto meglio nella Lazio. Magari sarebbe stato meglio svegliarsi prima.

La classe di Gomez è infinita, Luis Alberto un disastro

Ma se dunque c’è chi come Muriel ha provato ad essere protagonista subito con la doppietta, non si può non dire lo stesso di Gomez. Il Papu ha messo a segno il gol del momentaneo 0-3 che ha probabilmente tagliato le gambe alla Lazio al termine del primo tempo. I suoi movimenti, partendo quasi dalla linea difensiva, raccogliendo lo scarico di Toloi o Masiello, ha stupito il centrocampo laziale che in questo modo lasciava libero di agire Malinovskyi per andare in pressione sull’argentino. Un’intuizione, frutto dell’imprevedibilità tattica di Gasperini, che ha sorpreso anche Luis Alberto, responsabile anche del gol subito da Gomez per uno scarico errato. Lo spagnolo ha continuato poi anche nella ripresa ad essere un oggetto misterioso in campo nonostante il tentativo di rimonta dei biancocelesti.

Malinovskyi imprevedibile, Parolo va in confusione

Detto di Gomez, assolutamente sublime è stata anche la gara di Malinovskyi, il centrocampista ucraino di cui già in estate si parlava un gran bene, capace di giocare fra le linee e mettere in imbarazzo il centrocampo e la difesa laziale, spiazzate dalla sua posizione in campo. E’ stato lui il filtro fra Gomez e Muriel fin quando quest'ultimo è rimasto in campo, un giocatore fantastico che ha confermato le già alte aspettative che giravano attorno al suo nome. Di contro, l’altra bocciatura della Lazio arriva da Marco Parolo, ammonito nel primo tempo, sempre in ritardo in chiusura e mai capace di leggere le intenzioni degli avversari. A tratti irriconoscibile. Ha costretto Inzaghi alla sostituzione nella ripresa.

I numeri della pessima gara di Parolo (Sofascore)
in foto: I numeri della pessima gara di Parolo (Sofascore)

Cataldi l'uomo in più della rimonta Lazio, schiacciato De Roon

La sfida fra i due nuovi entrati nella ripresa la vince sicuramente Cataldi. Già, perché lui e De Roon nell'Atalanta, sono stati i due ingressi di Inzaghi e Gasperini a centrocampo per dare, rispettivamente, più spinta e più equilibrio alla squadra. Ma in realtà il giovane centrocampista romano è stato in grado di dare quella forza che mancava a un reparto reso troppo perforabile da Parolo nel primo tempo, garantendo un filtro maggiore con l'attacco. Questo ha infatti consentito a Immobile e Correa di dialogare di più con il centrocampo e andare spesso al tiro nel secondo tempo completando una rimonta che sembrava insperata dopo i primi 45′. Dall'altra parte invece De Roon ha subito troppo questa pressione rendendosi anche protagonista del fallo da rigore che ha consentito poi a Immobile di realizzare il definitivo 3-3.

I 55 tocchi di palla di Cataldi (in rosso) contro i soli 17 di De Roon nella ripresa (in blu) (Whoscored)
in foto: I 55 tocchi di palla di Cataldi (in rosso) contro i soli 17 di De Roon nella ripresa (in blu) (Whoscored)

I voti della gara dell’Olimpico

Lazio (3-5-2): Strakosha 5,5; Radu 5,5 (79′ Caicedo 5,5), Acerbi 6, Luiz Felipe 4,5; Lulic 5,5, Luis Alberto 5,5, Parolo 4,5 (46′ Cataldi 7), Milinkovic 5,5, Marusic 4,5 (46′ Patric 6); Correa 6,5, Immobile 7,5.
All. S. Inzaghi

Atalanta (3-4-2-1): Gollini 6,5; Toloi 6, Palomino 6, Masiello 5,5 (74, Kjaer 6); Hateboer 6, Pasalic 6 (60′ De Roon 5), Freuler 6,5, Gosens 6,5; Malinovskyi 6,5, Gomez 7,5; Muriel 8 (66′ Ilicic 6).
All. Gasperini

I primi 22 scesi in campo all’Olimpico (Sofascore)
in foto: I primi 22 scesi in campo all’Olimpico (Sofascore)