E' guerra aperta tra Mezut Ozil e la Germania. Il fantasista di origini turche ha deciso di abbandonare la nazionale teutonica dopo il brutto Mondiale giocato in Russia. Ma lo ha fatto con un lunghissimo post che ha riaperto la polemica tra il giocatore e molta opinione pubblica tedesca. Nulla a che vedere col calcio giocato, purtroppo, ma una polemica di matrice politica che risale ad una fotografia che Ozil aveva pubblicato a metà maggio.

La foto dello scandalo con Erdogan

Ozil non ha avuto problemi a farsi ritrarre con il presidente turco Recep Tayip Erdogan, controversa figura politica che negli ultimi anni è finito nell'occhio di ciclone per una serie di comportamenti antidemocratici. Un personaggio pubblico da molti criticato apertamente come in Germania dove il suo operato non è mai stato visto positivamente. Da qui, le critiche a Ozil di farsi ritrarre con Erdogan.

Polemiche e critiche che si sono ripercosse anche subito dopo l'eliminazione mondiale che molti giornali e parte dell'opinione pubblica tedesca ha attribuito proprio a Ozil, sempre sulla scia delle polemiche per la foto con Erdogan. Adesso, però, dopo un paio di settimane di silenzio, lo stesso giocatore è uscito allo scoperto e ha deciso di rispondere a chi lo ha attaccato.

L'onore e il rispetto

Ho avuto due settimane per pensare a quanto accaduto. E desidero condividere le mie riflessioni. Come altre persone, le mie origini risalgono a più di un Paese: sono cresciuto in Germania, ma ho un cuore tedesco ed uno turco.

E durante l’infanzia, mia madre mi ha insegnato a non dimenticare le mie origini e ad esserne sempre rispettoso: sono valori in cui credo tuttora. Quella foto non contiene alcun messaggio politico: è semplicemente un segno di rispetto alla più alta carica del Paese della mia famiglia.

Sono un calciatore, non un politico. Sebbene i media tedeschi abbiano dipinto una realtà diversa, non incontrare il Presidente sarebbe stata una mancanza di rispetto verso i miei antenati. Per me non è importante chi è il Presidente, conta che lui è il Presidente

La polemica strumentale

Capisco ed accetto le critiche che riguardano le mie prestazioni. Anzi, mi spingono a migliorare. Ma non posso accettare gli sfoghi dei giornali tedeschi, che accusano le mie doppie origini. Certi giornali stanno usando il mio passato e le mie foto con Erdogan come una forma di propaganda per favorire le loro idee politiche.

Perché altrimenti avrebbero dovuto scegliere il mio nome e la mia foto come diretta spiegazione dell’eliminazione in Russia? Non hanno criticato le mie prestazioni, ma le mie origini, andando oltre un confine che non dovrebbe mai essere superato, riguardando questioni mie personali.

Inoltre, è stucchevole il diverso metro di giudizio adottato dai media. Lothar Matthaus ha incontrato un altro leader mondiale, ma non gli è stata chiesta alcuna spiegazione