Alla fine per David Ospina non ci sono state gravi conseguenze. Molta apprensione per quell'improvviso mancamento in mezzo al campo, con conseguente corsa in ospedale, e nulla più. Il portiere colombiano ha trascorso una notte di degenza nella struttura medica dell'ospedale San Paolo sotto stretto controllo dello staff che ha confermato le ottime condizioni del giocatore. Ma fanno discutere adesso le decisioni prese dai responsabili del servizio medico dello stadio San Paolo e l'ennesimo intervento sul portiere cui  troppo spesso oramai si assiste sui campi di calcio.

Non ci saranno conseguenze particolari per Ospina, il portiere del Napoli che attorno al 35′ è stato soccorso per un malore in mezzo al campo, durante la partita tra Napoli e Udinese. La ferita, con la conseguente perdita di sangue, conseguenza di uno scontro di gioco con un avversario, è la causa di un abbassamento della pressione che ha portato allo svenimento, dopo oltre mezz’ora dall’infortunio. Con lo spavento collettivo tra gli spettatori e i compagni in campo.

Le polemiche sulle decisioni sanitarie

Le polemiche non sono mancate in queste ore: le decisioni prese dal servizio di emergenza sanitaria all'interno dello stadio stanno facendo discutere perché la prima diagnosi che si è dedotta su Ospina è stata di trauma cranico, con ematoma e ferita. Un referto che avrebbe dovuto obbligare, per prassi nei casi di emergenza, a consultare il 118 che indica la struttura più indicata. Ma ciò non è stato fatto e Ospina è stato trasportato all'ospedale San Paolo, privo di una struttura operativa per quel tipo di traumi.

Nessuna indagine in corso

Tra le tanti voci c'è anche quella di una indagine in corso per stabilire eventuali responsabilità e volpe, ma Ciro Verdoliva, Commissario Napoli ASL, intervenuto ai microfoni di Radio Crc ha smentito categoricamente tutto: "Ospina è arrivato all'Ospedale San Paolo direttamente dallo stadio senza passare dal 118. E' stato classificato come codice rosso, poi, verde. Non c'è nessuna indagine interna ma una verifica per capire quali sono le migliori procedure da applicare"

L'ennesimo scontro ai danni di un portiere

Poi, il discorso sul campo, gli incidenti di gioco che avvengono con sempre maggior frequenza, coinvolgendo i portieri. Il colpo subito da Ospina dopo soli 5 minuti, su azione offensiva del giocatore dell'Udinese Pussetto, in questo senso, è stata da manuale: fuga dell'attaccante friulano in area partenopea, uscita a terra del portiere azzurro e impatto violentissimo tra gamba del bianconero sulla fronte del colombiano.