Sulla bella prestazione dell'Olanda di Ronald Koeman, capace di vincere in Germania e avvicinare i tedeschi al secondo posto nel girone C, c'è anche la firma di Matthijs de Ligt. Il difensore della Juventus, che aveva cominciato la stagione in Italia con qualche difficoltà, è infatti apparso in ripresa con la nazionale olandese. Il tutto nonostante un calcio di rigore causato, dopo un suo presunto tocco con un braccio, che lo stesso giocatore bianconero non ha esitato a definire inesistente.

"Il rigore? Mi sono chiesto cosa stesse succedendo. Non mi sono neanche reso conto di avere la palla sul braccio, pensavo che prima avesse toccato quello dell'attaccante tedesco – ha dichiarato de Ligt, al termine della partita – Per me è discutibile, l'arbitro ha fischiato ma per me non era rigore. Non potevo crederci, ho pensato di chiedere il VAR ma non c'era la possibilità. Fortunatamente, nonostante tutto, è stata una grande serata per noi".

La perplessità di de Jong

A confermare le perplessità del giocatore della Juventus in merito alla decisione dell'arbitro, peraltro condivise anche da chi ha assistito alla partita di qualificazione ad Euro 2020, sono arrivate anche le parole di Frenkie De Jong, neo centrocampista del Barcellona. Il centrocampista orange, autore del primo gol della sua carriera con la maglia della nazionale olandese, non ha infatti usato giri di parole per definire il rigore concesso ai tedeschi.

"Il rigore di de Ligt? Non era rigore. E' incredibile, intervieni sull'avversario e la palla sbatte casualmente sul braccio. Non può essere dato quel rigore – ha sbottato il giovane centrocampista – La mia rete? Segnare il primo gol con una squadra è sempre bello, ma farlo con la Nazionale olandese è super speciale. E farlo contro la Germania rende il tutto ancora più bello".