Il conflitto in corso tra Stati Uniti e Iran ha finito per ripercuotersi anche sul mondo del calcio. Dopo la decisione della nazionale statunitense di annullare i venti giorni di ritiro in Qatar, anche lo stesso Ajax si è trovato a fare i conti con un suo giocatore che ha chiesto (e ottenuto) di lasciare il paese arabo a causa della guerra. Si tratta di Sergiño Dest: difensore diciannovenne nato in Olanda, figlio di un ex militare degli Stati Uniti e dunque in possesso di passaporto americano.

Impegnati proprio in Qatar per la preparazione alla seconda parte di Eredivisie, dove giocheranno alcune amichevoli prima della ripresa del campionato, i ‘Lancieri' hanno infatti confermato di aver ricevuto questa particolare richiesta dal loro giocatore: "Sergiño Dest ha chiesto al club di lasciare il ritiro in Qatar. Non si sentiva tranquillo – ha comunicato il club olandese attraverso il suo sito ufficiale – L’Ajax comprende la sua richiesta e gli ha accordato il permesso. Il terzino destro si unirà ai compagni delle giovanili ad Amsterdam".

Le critiche per la scelta del Qatar

Il giovane difensore è dunque tornato in Olanda e concluderà la sua preparazione invernale nel centro sportivo del club. La stagione in corso è la prima per Sergiño Dest con i ragazzi di ten Hag. Fino alla scorsa estate, Dest era infatti aggregato alla formazione Under 21 dei Lancieri: squadra con la quale si è messo in luce guadagnandosi la promozione tra i ‘grandi'.

Ancor prima della richiesta di Dest, che con la maglia della nazionale a stelle e strisce ha giocato con le selezioni giovanili e anche con la prima squadra, l'Ajax è stato criticato per la decisione di organizzare un ritiro invernale in una zona del mondo così a rischio: "Sappiamo come vanno le cose nel mondo, ma non è il ruolo dell’Ajax dare un parere su situazioni del genere – ha commentato ai media il direttore generale dell’Ajax, Edwin van Der Sar –  Sì, siamo una realtà importante, ma non fino a questo punto".