Nocerino batte Pirlo, Orlando corsaro nella Grande Mela

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Al New York City non bastano le prodezze dell’ex juventino per pareggiare un match subito in salita. L’ex milanista in campo per un tempo poi è costretto a uscire per infortunio.
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Kakà (assente per infortunio), Pirlo e Nocerino. C'è un pizzico di Milan e d'Italia nella sfida tra New York City e Orlando City andata in scena nella terza giornata della Major League Soccer americana. Lo scambio di magliette e il saluto tra ‘italiani' ed ex compagni di Nazionale ha aggiunto un po' di colore alla sfida negli States: hanno vinto gli ospiti di misura (1-0) che, oltre a fare bottino pieno della ‘Grande Mela', hanno compiuto anche il sorpasso in classifica. Nota stonata, l'infortunio muscolare dell'ex centrocampista rossonero costretto a uscire per uno stiramento alla coscia destra. Meno di un'ora, tanto è durata la partita di Nocerino ancora non al meglio della condizione di forma per essere arrivato più tardi rispetto al resto del gruppo che aveva già svolto gran parte della preparazione.

 

La partita. Il match si sblocca subito, la partenza dell'Orlando City è a razzo ma a favorire il vantaggio degli ospiti è un errore commesso dal portiere Saunders: la respinta non è perfetta e si tramuta in una sorta di assist per Larin che fa gol di testa. Per il New York l'incontro si mette subito in salita e nemmeno le geometrie di Pirlo, la capacità di servire passaggi calibrati, illuminare l'azione, incentivare la manovra offensiva servono a cambiare l'inerzia dell'incontro. E' dai suoi piedi che nasce il cross perfetto per Diskerud che colpisce a botta sicura ma centra in pieno il portiere. Niente da fare, si va al riposo con l'Orlando arroccato nella propria metà e campo e pronto a rilanciarsi in contropiede.

Sarà così nella seconda parte della gara, quando New York conserverà le redini del gioco, dettando il ritmo al match e costruendo azioni da gol nitide che avrebbero meritato miglior sorte. Il copione è sempre lo stesso: Pirlo inventa per Villa ma l'ex Barça fallisce la conclusione nell'area piccola. Al 29′ il colpo da manuale: punizione a sorpresa per Mendoza che, da buona posizione, centra il palo.

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