Nigeria-Spagna 0-3: Jordi Alba, doppietta, e Torres ‘regalano’ l’Italia alla Roja (VIDEO)

Spagna nigeria
Sarà Spagna-Italia la semifinale di Confederations Cup. La squadra di Del Bosque ha avuto la meglio sulla Nigeria grazie alla doppietta del giocatore del Barcellona e al gol del Ninho. Nell’altra gara di serata, passeggiata dell’Uruguay: 8-0 a Tahiti.
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E' finita come doveva finire: Spagna vincente sulla Nigeria e semifinale che chiama in causa l'Italia di Prandelli, in tribuna nella sfida della Roja alla Nigeria. La squadra di Del Bosque, che ha giocato per 90 minuti col freno a mano tirato, ha segnato dopo soli 3 minuti con Jordi Alba e ha trovato il raddoppio al 62′ col solito Torres (al quinto centro in questa Confederations), prima del tris ancora di Jordi Alba. In mezzo, tanta Nigeria con la Nazionale africana anche vicina al pareggio ma mai davvero pericolosa davanti a Victor Valdes. Nell'altra sfida del girone, l'Uruguay ha passeggiato su Tahiti:  8-0  per la Celeste di Tabarez che sfiderà in semifinale il Brasile.

Lampo di Jordi Alba – Una Spagna decisa e determinata nel cercare il gol e chiudere la pratica Nigeria. Nei primi cinque minuti del primo tempo. Poi, tanti errori, molta superficialità e qualche apprensione di troppo davanti a Victor Valdes che fanno passare quanche brutto quarto d'ora alle Furie campioni del Mondo e d'Europa. Infatti, se al 3′ è Jordi Alba a infilare il portiere nigeriano Enyeama, per il gol dell'1-0, fino alla fine del primo tempo, la nazionale africana reggerà l'urto della Roja a alta provando in più di una occasione a farsi vedere in area spagnola nella ricerca del pareggio. Certo, è sempre la Spagna a dare l'impressione di poter segnare non appena verticalizza e fa girare palla, ma è la Nigeria ad aver fatto la gara mantenendo il risultato ancora aperto. Akpala, Mba e Brown impegnano l'estremo del Barcellona che sostituisce Casillas; Fabregas e Soldado rispondono per Del Bosque ma il risultato non cambia. Nemmeno quando in classica azione di rimessa, il centrocampista azulgrana colpisce un clamoroso palo che salva la Nigeria dalla capitolazione finale.

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Il colpo di Torres – Anche nella ripresa è la Nigeria a provare l'affondo per il pareggio e la Spagna si limita a non cambiare il registro della propria partita: contenimento, fraseggio, ritmi da amichevole. E quando la nazionale africana prova le accelerazioni trova spesso e volentieri la retroguardia spagnola impreparata e disattenta. Solo la poca lucidità in fase di realizzazione, salva gli uomini del Del Bosque che si salvano su Mikel al 10′ della ripresa. Così il CT spagnolo decide di cambiare qualcosa per evitare brutte sorprese, anche se il pareggio lascerebbe la Spagna prima in classifica. E ci vuole l'entrata di Fernando Torres per ravvivare una partita che si stava incanalando verso la noia: il Ninho mette piede in campo al 60′ e fulmina di testa Enyeama due minuti più tardi, per il 2-0 spagnolo. Così la Roja mette in frigo la vittoria e la semifinale da primatista del proprio girone (che vuol dire Italia), mentre la Nigeria cerca la rete della gloria, senza riuscirci.

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Nigeria-Spagna 0-3
Marcatori: 3′ 88′ Alba, 62′ Torres (S)
NIGERIA (4-3-3): Enyeama; Ambrose, Echiejile, Oboabonia, Omeruo (11′ Egwuekwe ); Ogude, Mikel, Mba (63′ Ogu); Ideye, Akpala (71′ Gambo), Musa . All.: Keshi0.
SPAGNA (4-3-3): Valdés; Arbeloa, Ramos, Piqué, Jordi Alba; Busquets, Xavi, Fabregas (54′ Silva); Iniesta, Soldado (60′ Torres), Pedro (75′ Villa). All.: Del Bosque.

Hernandez umilia Tahiti – Nell'altro match di serata, gioca sul velluto l'Uruguay che assapora la semifinale contro il Brasile. Contro la nazionale di Tahiti, l'eroe di serata è Hernandez autore di un pokerissimo personale per un risultato più che rotondo per la Celeste: 8-0. I campioni del Sudamerica si presentano con una squadra infarcita da seconde linee, dove i vari Caceres, Forlan e Cavani restano a guardare dalla panchina. Ma per gli uomini di Tabarez basta e avanza per aver la meglio della Cenerentola della Confederations Cup che ritorna a casa con un passivo storico: zero punti in tre partite, un gol segnato e ben 24 subiti.  L'Uruguay va subito in vantaggio al 2′ minuto, raddoppia al 24′ sempre con Hernandez prima del 3-0 al 27′ di Perez e al poker ancora di Hernandez al 46′. Nella ripresa il 5-0 arriva al 66′ con Lodero quando entrambe le formazioni sono in 10 uomini (doppio giallo per Scotti, che sbaglia anche un penalty, e rosso diretto per Ludivion), prima del rigore siglato da Hernandez che segna il poker personale, e prima della doppia ciliegina finale di Suarez (doppietta) per il definitivo 8-0.

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