Il calcio moderno ha tolto anche la certezza della titolarità anche ai portieri, che per decenni sono stati (quasi) gli unici a godere di questo privilegio. Prima c’erano il numero uno e il numero dodici (in Italia, il tredici era il numero della riserva in Inghilterra). Ora si gioca tanto e anche i portieri devono tirare il fiato. Nelle ultime stagioni la Juventus ha lasciato spazio al vice di turno (prima Szczesny, poi Perin e ora Buffon), Ancelotti ha fatto la stessa cosa con il Napoli. Recentemente anche il c.t. della Spagna ha ufficializzato che chi è più in forma tra De Gea e Kepa giocherà e pure la Germania, a questo giro, alterna Neuer e Ter Stegen. Mancini ha stabilito invece una gerarchia precisa per la nazionale italiana: Donnarumma è il titolare, Sirigu l’affidabile vice. Meret e Gollini si giocano il ruolo di terza scelta, in attesa di guadagnare almeno una posizione in futuro.

Donnarumma, i record con l’Italia e la maglia da titolare

Gigio Donnarumma è un predestinato, lo è da quando sedicenne esordì con il Milan e spesso si è detto che per almeno un decennio avrebbe difeso i pali dell’Italia. Agli Europei del 2016 non ci andò, Conte lo escluse, Ventura gli regalò l’esordio in un’amichevole Italia-Francia, il numero uno rossonero non aveva nemmeno diciassette anni. Donnarumma batté un primato che durava da 104 anni, perché giocando dall’inizio un’amichevole contro l’Olanda è diventato anche il più giovane portiere titolare di sempre della nazionale. I Mondiali li ha dovuti guardare da spettatore, adesso è il titolare e Mancini punta su di lui. Gigio ha già aperto il suo ciclo da numero uno, titolare, e a vent’anni ha disputato 14 partite. Le ragioni per cui il c.t. vuole puntare su di lui sono chiare, è giovane, è forte e deve abituarsi a giocare nelle grandi manifestazioni, la prima sarà Euro 2020.

Sirigu, il portiere del Toro esperto e affidabile

Il secondo portiere dell’Italia, il vice, è Salvatore Sirigu che in questi ultimi anni è stato il miglior portiere della Serie A, tra quelli italiani (al top c’è sempre Handanovic). Sirigu ha esperienza da vendere, ha giocato una quarantina partite di coppa, è stato per cinque anni con il PSG, ha vissuto una stagione in Spagna e ha disputato 22 partite in nazionale. E soprattutto Sirigu, titolare contro l’Inghilterra ai Mondiali 2014 e tra i convocati in due edizioni degli Europei, ha una consapevolezza e una sicurezza che in questo momento Donnarumma non sembra avere.

Sirigu, Donnarumma, Meret e Gollini sono i portieri della Nazionale.
in foto: Sirigu, Donnarumma, Meret e Gollini sono i portieri della Nazionale.

Perché Sirigu può essere il titolare della Nazionale

Non sono solo i calci di rigore parati, tantissimi in questi ultimi anni, a far avanzare la candidatura di Sirigu come titolare della Nazionale a Euro 2020. Il portiere che ha iniziato la sua carriera nel Palermo e oggi difende i pali del Toro di Mazzarri dà certezze maggiori e questo potrebbe aiutare nella scelta Mancini che sa di poter contare su almeno due grandi portieri e a giugno potrebbe decidere di promuovere Sirigu a scapito di Donnarumma, è al momento questa sarebbe la scelta più giusta.

I dualismi tra portieri nella nazionale italiana

La storia della Nazionale italiana ha visto negli ultimi cinquant’anni poche volte un dualismo tra portieri. Zoff fu titolare nell’Europeo del 1968, l’unico vinto dall’Italia, ma nei Mondiali del 1970 lasciò il posto a Ricky Albertosi, spinto dal gruppo del Cagliari. Poi c’è stata rivalità tra Giovanni Galli e Tancredi quando c’era da raccogliere l’eredità di Zoff, nel Mondiale del 1986. Potenziali ballottaggi sono stati chiusi sul nascere tra Peruzzi e Pagliuca, lo juventino doveva essere il titolare nel 1998, ma un infortunio lo escluse dal Mondiale, e tra Buffon e Toldo, non bastarono le eroiche parate nell’Europeo del 2000 all’allora numero uno della Fiorentina per mantenere il posto su Buffon, che si riprese la maglia numero uno al ritorno dopo un infortunio alla mano.