Nazionale, Mancini: “Manca il centravanti? Non è un problema”

A cura di Alberto Pucci
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Il commissario tecnico azzurro, ha parlato della vittoria con la Polonia e della presunta assenza di un numero 9 nella rosa italiana: “A volte gli attaccanti giocano bene e non riescono a fare gol, poi di colpo cambia. Non esiste assolutamente un problema numero 9. Con la Polonia abbiamo giocato bene, ma dobbiamo migliorare. Voglio dare una mentalità vincente alla squadra”.

Cancellato il tabù della vittoria che non arrivava, Roberto Mancini ha di fatto ordinato il "rompete le righe" e dato appuntamento ai suoi ragazzi per il raduno di novembre a Coverciano. In quella occasione Chiellini e compagni dovranno prepararsi per la sfida di San Siro contro il Portogallo: match che potrebbe regalare agli Azzurri ulteriore slancio e credibilità dopo la vittoria in Polonia.

A poche ore dalla partita di Chorzow, il commissario tecnico è tornato a parlare del momento della squadra e dell'assenza di un vero bomber al centro dell'attacco: "Il calcio è questo: ci sono dei momenti in cui non vinci e non sai perché anche se lo meriti – ha spiegato il ct, a margine di un evento organizzato da Poste Italiane – A volte gli attaccanti giocano bene e non riescono a fare gol, poi di colpo cambia. Non esiste assolutamente un problema numero 9".

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La mentalità vincente

Di fronte ai complimenti per l'ottima partita giocata contro Lewandowski e compagni, Mancini ha però voluto spegnere certi facili entusiasmi: "Dobbiamo migliorare molto, dobbiamo dare continuità a risultati e prestazioni – ha aggiunto – L'obiettivo azzurro è confermare la mentalità offensiva di una squadra che gioca allo stesso modo in casa e fuori: voglio dare una mentalità vincente. Per far questo ci vorrà un po' più di tempo. Ci vuole pazienza, ma questo è il nostro target".

Reduce dall'incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Mancini è poi tornato anche sulla gioia dei suoi giocatori al termine della partita di Nations League: "L'immagine più bella è stata la felicità dei ragazzi, dopo tanto tempo credo se la meritassero. E' stata importante la vittoria ma ancor di più la prestazione. L'affetto dei tifosi? Dipende da noi, i tifosi amano la nazionale follemente e nel momento in cui torneremo a giocare bene e a fare risultati non ci saranno problemi".

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