La Nazionale Italia ha i suoi problemi e non pochi. La qualificazione in Russia è ancora lontana e deve passare per la cruna degli spareggi. Anche lo stesso Gian Piero Ventura è in difficoltà e per molti è quasi arrivato al capolinea. Le scelte non sembrano soddisfacenti, gli schemi nemmeno e lo spirito del gruppo non si sta costruendo. Così molti pensano che servirebbero anche altre convocazioni, di giocatori che permetterebbero agli Azzurri di fare quel definitivo salto di qualità per dimostrare di valere quanto le migliori selezioni europee e non solo.

Le scelte di Ventura.

Gli esclusi dal giro azzurro.

Alcuni giocatori non sono stati più convocati per questioni caratteriali ancor prima che tecniche. Come Simone Zaza che sta ancora pagando il gesto polemico verso Ventura o Mario Balotelli che fatica a scrollarsi di dosso la nomea di giocatore bravissimo ma che non sa fare gruppo.  Altri han visto l'azzurro di sfuggita, altri ancora sono appena entrati in punta di piedi in un mix che Ventura vorrebbe diventasse il fulcro di tutto.

I senatori e i neo convocati.

Eppure a questa Italia manca qualcosa, sia da parte dei nuovi che da parte di chi c'è da sempre, i cosiddetti senatori che nel corso delle qualificazioni per Russia 2018 sono spesso mancati. Ed è questo il gap peggiore cui ha dovuto far fronte il ct: la mancanza del supporto di chi la Nazionale la vive da sempre e dovrebbe permettere che nei momenti di difficoltà si ritrovasse la compattezza e le motivazioni necessarie per superare gli ostacoli.

In lista d'attesa: Jorginho.

E poi c'è chi la nazionale l'attende da sempre ma che ancora non l'ha potuta assaporare, anche se per caratteristiche e ruolo potrebbe meritarsela. E' Jorginho, centrocampisa del Napoli che attende una chiamata azzurra. O brasiliana. Perché lui ha doppio passaporto e per regolamento, chi prima arriva meglio alloggia. "Al momento nessuna tra Italia e Brasile lo ha convocato. Jorginho sceglierà la nazionale che lo convocherà prima, non ci resta che aspettare novembre per le prossime partite" ha detto il suo procuratore Joao Santos a Radio Crc.

Le accuse infondate.

Il giocatore non fa preferenze: è pronto a vestire la verdeoro come la nazionale azzurra. E a chi pensa che stia creando i presupposti per arrivare al Brasile, sbaglia: "Ho letto sulla stampa italiana che addirittura Jorginho avrebbe chiamato la Figc per liberarsi e favorire una sua convocazione per il Brasile: niente di più falso: Jorginho non si sarebbe mai permesso di fare una cosa del genere".