Lontano da Coverciano e fuori dallo spogliatoio azzurro. Eppure c'è sempre chi parla di lui. Mario Balotelli è diventato un'ombra ingombrante nello stanzone della nazionale azzurra. Sono infatti in molti i tifosi che, di fronte alla pochezza vista nelle ultime gare, vedrebbero di buon occhio il ritorno di Super Mario. Gian Piero Ventura, però, non è al momento d'accordo e ha lasciato ancora fuori l'attaccante del Nizza, nonostante i gol segnati nella Ligue 1 francese. In seguito alle ultime convocazioni del commissario tecnico, sono così circolate alcune dichiarazioni attribuite al giocatore del Nizza.

Le parole contro Ventura.

Non so che devo fare. Quando mi comportavo come un coglione tutti sul pezzo pronti a criticarmi, a dirmi che dovevo cambiare, maturare. Ora l’ho fatto. Mi sento tirato a lucido, sono il primo ad arrivare all’allenamento e l’ultimo ad andarmene e in ogni partita mi porto la squadra sulle spalle verso la vittoria. Il risultato? Il commissario tecnico della Nazionale non mi chiama neanche una volta. Che devo fare ancora? Dovrei dire ‘Forza Italia sempre e comunque’ postando una foto mentre me la guardo alla tv.

Dovrei dire ‘Scusa mister, se non riesco mai a cambiare. Scusa se la mia vita è scritta male e ogni volta sbaglio sempre come in finale contro la Spagna’. Ma sono cazzate. Io sono già cambiato e mi sento un leader. Se vuole chiamarmi, tengo l’iPhone acceso anche di notte. Anche se dovesse chiamarmi al mattino presto, tipo alle 10 per me, mi sveglierei e verrei correndo fino in Italia. E’ una nazione che mi ha dato tanto, ora vorrei ripagarla a suon di gol.

L'attesa di Super Mario.

Messo nuovamente con le spalle al muro dalla critica, Mario Balotelli ha però negato di aver mai fatto dichiarazioni del genere attraverso il suo profilo Instagram: "Ragazzi io non ho mai parlato quindi queste non sono parole mie. Mi spiace. Forza Italia". Caso chiuso, dunque. Almeno fino alle prossime decisioni di Gian Piero Ventura: atteso dal duplice playoff che dovrebbe portarci in Russia. Senza Belotti, e con un attacco che fatica a segnare, il ct potrebbe anche ripensarci. Mario attende e spera in una chiamata.